I rifugiati scendono in strada per "Puliamo il mondo"

Gli ospiti di Salerno in piazza con Legambiente

Salerno.  

Scappati dalla guerra per un futuro migliore, adesso provano a dare una mano al prossimo lasciando la terra che li ha accolti più pulita di come l'hanno trovata. Un gruppo di rifugiati ieri mattina hanno dato una bella ripulita al Parco Pinocchio nell'ambito della manifestazione "Puliamo il mondo" che vede Legambiente in campo in tutt'Italia. Tante le storie che si intrecciano: da quelal di Hostin, 18 anni nato in Ghana, che ora vive a Matierno, in una casa non grande, fa parte anche lui del gruppo di ragazzi rifugiati che hanno richiesto asilo e rientrano nel sistema di prtezione gestito dall’Arci di Salerno. Come vive? Quando glielo chiedi allarga le braccia: «Grazie a Francesco» risponde, parla dell’aiuto e del lavoro di Francesco Arcidiacono, attuale presidente e coordinatore del progetto Sprar.

Con lui ci sono anche Amino, Mohamed e Gul Hara, nato in Afghanistan, anche lui a Matierno ha trovato un po’ della pace che cercava e quando gli si chiede come è arrivato in Italia non risponde, si lascia andare nel silenzio e comincia a fare quello per cui ha raggiunto il parco Pinocchio, raccogliere i rifiuti abbandonati. Il gruppo dei quattro rifugiati è accompagnato da tanti volontari e dai bimbi salernitani, proprio con loro nasce quella che, probabilmente, è una delle collaborazioni più intense mai vissute.

Con gli alunni della scuola Costa si sono divisi gli spazi, si organizzano e danno compiti a vicenda, percorrono tutto il parco Pinocchio, curano anche un piccolo orticello nella parte alta del quartiere Irno, per poi ritornare nei pressi del Teatro Ghirelli e all’entrata del parco. Carta dopo carta, bottiglia dopo bottiglia, sorrisi e complicità con i bimbi e le risate nei goffi tentativi di ripulire tutto ciò che si vede in strada. 


Redazione Sa