Fonderie Pisano, il Codacons vuole gli atti dell’Arpac

Richiesta ufficiale d'accesso agli atti ed esami effettuati nella Valle dell’Irno dal 2010 ad oggi

Salerno.  

Fonderie Pisano, entra in gioco anche il Codacons. Richiesto tutto gli elenchi dei monitoraggi effettuati dall’Arpac nella zona in cui è localizzata lo storico impianto stradale. Il Codacons, tramite il proprio vice segretario nazionale, Matteo Marchetti ha chiesto in particolare tutti i rilevamenti all’ambiente effettuati dal gennaio 2010 fino ad oggi.

Non solo, con il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell'Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, che ha chiesto tutte le analisi compiute e copia di tutte le relazioni tecniche sulle Fonderie Pisano dal 2010 ad oggi; copia d’ogni atto o documento connesso o collegato alla tematica dell’inquinamento delle Fonderie Pisano nella valle dell’Irno.

“Vogliamo sapere ufficialmente cosa è stato fatto finora. – ha affermato Marchetti - Questa è solo la prima d’azioni successive che il Codacons Campania e il Codacons Nazionale intraprenderanno”. Rischia, dunque, di inasprirsi il caso delle Fonderie Pisano, con l’intervento del Codacons Campania che arriva dopo una settimana delle fiaccolata di protesta dei residenti, tenutasi sabato scorso.

 

Redazione