Elezioni regionali, l'appello di Vicinanza, Filp Cisal: serve cambiamento vero

"Bisogna rimediare ai danni accumulati negli ultimi trent’anni, soprattutto nel Mezzogiorno"

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Salerno.  

In vista della nuova corsa politica che si apre anche in Campania, la Filp Cisal di Salerno lancia un appello forte e chiaro: basta con la politica delle poltrone, è tempo di costruire programmi concreti che restituiscano dignità e futuro ai cittadini.

L'appello


«Ancora una volta - afferma Gigi Vicinanza, dirigente della Filp Cisal Salerno - assistiamo alla solita corsa elettorale dove l’obiettivo sembra essere soltanto quello di accaparrarsi ruoli e posizioni. Ma la nostra regione non può più permettersi di restare immobile. Serve un cambiamento vero, strutturale, capace di rimediare ai danni accumulati negli ultimi trent’anni, soprattutto nel Mezzogiorno».


Vicinanza individua i principali nodi che frenano la ripresa della Campania: «La sanità è allo sbando, e sempre più cittadini rinunciano a curarsi per mancanza di risorse economiche. Sul fronte del lavoro, il quadro è drammatico: chi ha la fortuna di lavorare lo fa spesso in condizioni di precarietà e sfruttamento, alimentate da un sistema di appalti e subappalti che genera solo lavoro povero e priva i lavoratori di tutele reali».


Il sindacalista salernitano lancia anche un grido d’allarme per le nuove generazioni: «I nostri giovani sono costretti ad andare via, perché la nostra terra non offre opportunità. È una ferita profonda, che svuota le famiglie e impoverisce il territorio. E mentre il Paese non cresce, le nascite diminuiscono: come può una coppia decidere di costruire un futuro dove regna solo precarietà e povertà?».
Per Vicinanza, la soluzione non può che passare da un cambio di passo radicale: «Occorrono programmi veri, proposte concrete e una gestione trasparente delle risorse. Solo così potremo rimettere in moto la Campania e restituire fiducia ai cittadini. È tempo di smettere con le promesse e di costruire, finalmente, una politica che metta al centro il lavoro, la sanità e la dignità delle persone».