Lo sport per il reinserimento sociale dei detenuti

Tredici carcerate diventano istruttrici sportive di primo livello

Salerno.  

Nell’ambito del progetto “Corpus sanum ad mentem sanam. Rieducazione e reinserimento sociale attraverso lo sport”, venerdì 9 ottobre 2015 alle ore 11:00, presso la Casa di reclusione A. Caputo di Salerno, si è svolta la manifestazione di consegna degli attestati di istruttore di qualifica alle tredici detenute che hanno frequentato il corso di formazione per istruttore di base di I° livello. L’evento di particolare rilevanza per il nostro territorio, ha avuto lo scopo di alleviare attraverso lo sport e l’istruzione il problema dell’emarginazione nella quale versano i detenuti, favorendo al termine della pena un più agevole reinserimento sociale e lavorativo.

Il comitato scientifico, rappresentato dall’avvocato Antonella Simone e dall’avvocato Marco De Luca ha avuto modo di relazionare ai presenti l’importanza del progetto, non solo per il dettato costituzionale dell’art. 27, ma per i valori etici volti all’inclusione e alla cittadinanza attiva, offrendo ai reclusi un’alternativa al loro profondo disagio, capace di scalfire la monotonia della vita carceraria.

 

Redazione Sa