Restano con il fiato sospeso i lavoratori delle Fonderie Pisano di Salerno che questa mattina hanno tenuto un’assemblea per un aggiornamento sulla situazione. Oggetto dell’aggiornamento, sia la discussione avuta lunedì scorso presso l’Associazione Industriali Salerno con la proprietà, sia le ulteriori iniziative da porre in essere a fronte del dramma occupazionale che stanno vivendo i lavoratori.
«Sul lato aziendale - spiega la Fiom Salerno in una nota - desta ulteriore angoscia e preoccupazione la posizione della proprietà che, in attesa dell’iter dell’impugnativa al TAR, ha comunicato di non voler ricorrere ulteriormente agli ammortizzatori sociali mettendo in libertà tutte le maestranze. Sulla situazione complessiva, oltre a pesare gravemente sulla condizione del lavoro il fermo regionale in essere, si accentua la tensione per la quasi totale assenza di risposte ai nostri appelli alle Istituzioni a fare rete sui possibili programmi di nuovo investimento, come pure di ogni altro segnale di sostegno concreto a garanzia del diritto al lavoro», prosegue il sindacato.
«Oltre alle iniziative di sensibilizzazione e mobilitazione già poste in essere in questi mesi, infatti, sono
di questa ultima settimana: una ulteriore richiesta di incontro in sede regionale della CGIL e della FIOM
regionali e provinciali; una richiesta della categoria nazionale di convocazione di un Tavolo presso il
MIMIT. I lavoratori tutti restano convinti del fatto che una soluzione può e deve essere trovata
con il coinvolgimento istituzionale, per far finalmente decollare un programma di nuovi investimenti e per
risposte concrete verso una continuità economico/occupazionale. E per fare questo è necessario un impegno urgente e fattivo. Di fronte alla disperazione di tanti lavoratori e famiglie che rischia di minare la tenuta democratica del confronto, non possiamo affidarci all’attendismo», proseguono i rappresentanti sindacali.
«Occorrono dialogo e percorsi reali che diano risposte all’esigenza di garanzia e di prospettiva per il
futuro del lavoro sul nostro territorio. Chiediamo alle Istituzioni locali di trovare tutti gli spazi possibili di confronto affinché non si perda occupazione e sviluppo in questa provincia. Chiediamo alla Regione Campania di riprendere con urgenza il Tavolo con le organizzazioni sindacali per dar seguito all’impegno di garanzia del diritto al lavoro, manifestato nell’incontro del 3 marzo scorso, e per cercare di mettere in sicurezza la possibilità di realizzare il progetto di nuovo investimento che noi auspichiamo. Al Ministero chiediamo sostegno e accompagnamento nella discussione con gli attori locali e regionali perché la vertenza ormai investe un intero Gruppo Industriale, oltre che un significativo indotto del territorio».
Domani mattina i lavoratori terranno un’iniziativa di mobilitazione con corteo. All’iniziativa parteciperanno lavoratori e famiglie, con concertamento alle ore 10 negli spazi antistanti alla sede della Provincia di Salerno, sosta all’altezza della sede del Comune di Salerno e conclusione negli spazi antistanti alla Prefettura di Salerno a cui abbiamo chiesto di essere ricevuti.
