Fonderie Pisano, doccia gelata: respinto il ricorso al Tar

Resta chiuso lo stabilimento di Fratte, lavoratori in attesa di risposte

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Salerno.  

Il Tar di Salerno ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla Fonderie Pisano di Salerno in merito al provvedimento con cui la Regione Campania ha negato all'azienda il rinnovo dell'Aia. Il ricorso è stato discusso questa mattina dinanzi ai giudici della prima sezione.

Nel pomeriggio è arrivata la decisione: istanza respinta in quanto, secondo il Tar, "non sussistono i presupposti per l’accoglimento della domanda cautelare, dovendosi tenere conto, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, dell’obbligo, per le competenti autorità, di adottare le misure necessarie a proteggere la popolazione dagli effetti dannosi della prolungata esposizione ad agenti inquinanti, sancito dalla sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 6 maggio 2025".

Ora per lo stabilimento di Fratte si apre una nuova fase. In attesa di ulteriori possibili ricorsi, la proprietà dovrà far chiarezza sul futuro: un percorso che lascia con il fiato sospeso un centinaio di lavoratori che anche questa mattina hanno manifestato il proprio pensiero dinanzi al Tar. La Regione Campania, dal canto suo, si è detta pronta ad incontrare la proprietà dello stabilimento per strutturare insieme un percorso che possa portare alla nascita di un'azienda green ed innovativa.