Fonderie Pisano, ammortizzatori sociali e nuovo stabilimento per il futuro

Le richieste avanzate nel corso dell'incontro svolto al ministero

fonderie pisano ammortizzatori sociali e nuovo stabilimento per il futuro
Salerno.  

Ieri oltre cento lavoratori e lavoratrici delle Fonderie Pisano di Salerno, sostenuti da una rappresentanza di lavoratori dell’ex Arcelor Mittal di Luogosano, hanno presidiato la sede del Mimit a Roma durante lo svolgimento dell’incontro chiesto ed ottenuto dalla Fiom-Cgil in merito alla situazione in cui verte lo stabilimento ormai fermo.

La Fiom e le RSU hanno richiamato a responsabilità l’azienda e le istituzioni locali perché, "mentre questi tergiversano tra sedi giudiziarie e scarico di responsabilità le lavoratrici ed i lavoratori vedono allontanarsi la prospettiva di rientrare al lavoro".

"Abbiamo chiesto all’azienda continuità occupazionale e che sia confermato l’impegno a costruire una nuova fonderia con le nuove tecnologie Green. Alle istituzioni locali, Comune e Regione Campania abbiamo chiesto di impegnarsi a trovare un nuovo sito in provincia di Salerno, quanto prima e che sia adeguato. Il Mimit si è proposto di essere luogo di un percorso comune per trovare una soluzione in cui si mettano a disposizione anche strumenti finanziari per progettualità industriali, prevedendo ammortizzatori sociali conservativi".

"Tutte le parti si sono rese disponibili e come Fiom abbiamo chiesto di verbalizzare le disponibilità e gli impegni delle parti". L’incontro è stato aggiornato sempre al MIMIT il prossimo 18 Maggio alle 15. Data immediatamente successiva alla pronuncia del Consiglio di Stato. Entro quella data verrà visionato dal MIMIT il nuovo progetto di fonderia e verrà presentato un primo elenco di aree idonee. Nel percorso definito verrà anche presa in considerazione la situazione del sito in provincia di Avellino. Alla fine dell’incontro si è svolta l’assemblea dei lavoratori sotto il MIMIT per relazionare sui contenuti discussi. Con i lavoratori si è discusso con franchezza della gravità della situazione e della necessità che la mobilitazione continui e che servirà l’impegno di tutti per ottenere il risultato di rientrare al lavoro quanto prima! Il 18 Maggio altro presidio sotto il MIMIT.