Ancora una giornata nera per la circolazione sul Raccordo Avellino-Salerno, ormai da settimane teatro di disagi continui che mettono a dura prova la pazienza degli automobilisti. Tra lavori in corso e incidenti, percorrere l’arteria è diventato un vero e proprio incubo, soprattutto nelle ore di punta.
In direzione sud, verso Salerno, il problema principale resta legato ai cantieri presenti sull’autostrada A3 verso Napoli. Gli interventi, necessari ma fortemente impattanti sulla viabilità, stanno causando rallentamenti costanti e code chilometriche praticamente ogni giorno. Nelle fasce orarie più trafficate, le colonne diventano interminabili, con tempi di percorrenza che si allungano in maniera significativa. Gli automobilisti, spesso costretti a restare fermi per lunghi minuti, manifestano crescente esasperazione per una situazione che sembra non trovare soluzione nel breve periodo.
Non va meglio in direzione nord. Proprio nel pomeriggio di oggi, un incidente ha ulteriormente aggravato il quadro già critico. A scontrarsi sono stati un mezzo pesante e un altro veicolo, in un impatto che ha di fatto paralizzato la carreggiata in direzione Avellino. Il traffico si è completamente bloccato, con migliaia di mezzi rimasti incolonnati per diversi chilometri.
Le conseguenze non si sono limitate al solo Raccordo. I disagi si sono rapidamente estesi anche alla tangenziale e alla viabilità ordinaria in uscita da Salerno, creando un effetto domino che ha congestionato gran parte della rete stradale cittadina e delle aree limitrofe. Automobilisti intrappolati nel traffico, ritardi a catena e difficoltà negli spostamenti hanno caratterizzato l’intero pomeriggio.
Una situazione ormai al limite, che riaccende il dibattito sulla gestione dei cantieri e sulla necessità di soluzioni alternative per alleggerire il traffico in una delle arterie più importanti del territorio. Nel frattempo, per chi è costretto a percorrere quotidianamente il Raccordo Avellino-Salerno, non resta che armarsi di pazienza e fare i conti con disagi sempre più frequenti.
