Salerno, De Luca vara la linea dura e chiama Piantedosi per gli abusivi

Il sindaco: "Serve un decreto ad hoc per debellare il fenomeno"

salerno de luca vara la linea dura e chiama piantedosi per gli abusivi
Salerno.  

Lui che si definisce un "artigiano della politica, non un eminente statista come quelli che stanno a Roma", dice che " bisogna passare dalla poesia alla prosa, la vita concreta richiede atti concreti e immediati".

E da neo sindaco, Vincenzo De Luca, annuncia che uno dei suoi primi provvedimenti sarà l'attivazione del reparto sicurezza della polizia municipale. "Sarà un nucleo, una quindicina di agenti della polizia municipale che su base volontaria decidono di essere nel reparto sicurezza - ha spiegato nel corso della diretta su Fb - un reparto che lavorerà al contrasto ai parcheggiatori abusivi, ai furti nei negozi in pieno giorno, alla gente che arriva di notte per andare a rovistare nella raccolta inndifferenziata di rifiuti creando piccole discariche".     Poi De Luca elenca una serie di reati che ci sono stati negli ultimi giorni ("hanno perfino un giubbino steso al primo piano") e riferisce di aver "parlato con il ministro Piantedosi".

"Ho segnalato il problema specifico dei parcheggiatori abusivi che a mio parere richiede un decreto ad hoc - sottolinea - al momento può essere perseguito solo se viene denunciato da un cittadino, l'ipotesi è approvare una norma nazionale. Basta un rapporto di un agente della polizia municipale o delle polizie di Stato e avviare un procedimento giudiziario e dopo un primo ammonimento o dopo l'emissione di un daspo, se il reato vene reiterato scattano gli arresti domiciliari".

Il commento alle Amministrative

Promette impegno, riserva stoccate e cita Gramsci per dire che "in questa campagna si è misurata la connessione sentimentale con i cittadini e gli elettori", "la totale netta separazione tra la militanza e la politica fru fru". Per De Luca i commenti ascoltati durante la campagna elettorale "in larga misura sono stati ispirati alla banalità o a considerazioni del tutto burocratiche". Non si è parlato, invece, delle "caratteristiche dei candidati, dei programmi presentati, delle qualità, della storia, della capacità realizzativa dei diversi candidati, della distinzione tra personaggi che vivevano sulla luna, analfabeti molto spesso candidati e persone che hanno per lo meno il livello minimo di dignità culturale e politica". Su tutto, per De Luca, quello che ha caratterizzato la campagna elettorale è stata la "profonda separazione tra centralismo e presenza nei territori, la totale netta separazione tra la militanza e la politica fru fru, ormai non c'è più nessun rapporto tra le responsabilità che si hanno e la fatica che si sopporta nel fare attività politica, il sacrificio che si compie, la perdita di vita che si subisce". Ed invece, per De Luca, non c'è "nessuna relazione tra fatica della politica e incarichi ricoperti".