"Le ragazze di Monselice , ieri sono state sul luogo dove hanno ucciso Angelo. Il sindaco, lo Stato. Un luogo squallido e abbandonato, dove una volta fino a due anni fa, c'erano simboli e bandiere".
Comincia così il post a firma della Fondazione intitolata ad Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica ucciso nel suo comune. A Pollica, sul luogo del brutale assassinio, c'era un altarino pieno con "il tricolore, Libera, Avviso Pubblico, Fiom, ANPI, ricordi di cittadini. Una volta che noi abbiamo messo un piccolo pannello che riportava il logo della Fondazione Angelo, Vassallo, qualcuno ha tolto tutto. Anche questo è un segnale molto chiaro. Aspettiamo che la magistratura di Vallo della Lucania faccia chiarezza. Il reato?
Vilipendio della bandiera, italiana. Nessuno può togliere il tricolore dove è stato ucciso lo Stato. Noi ancora aspettiamo. Procura di Vallo della Lucania ci sei?", la domanda che si pongono i componenti della Fondazione Vassallo.
