Salerno, volontariato più digitale grazie al progetto "Nexus"

Presentata una piattaforma innovativa per la gestione delle attività

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Salerno.  

Oltre 280 volontari coinvolti, più di 2.500 ore di formazione erogate e una piattaforma digitale destinata a semplificare il lavoro quotidiano delle associazioni del Terzo Settore. Sono questi i principali risultati di NEXUS – Connessioni Digitali per l'Innovazione Sociale, presentati ieri pomeriggio nel corso dell'evento conclusivo ospitato presso il Complesso San Michele della Fondazione Carisal di Salerno.

Promosso da Sodalis ETS – CSV Salerno, in partenariato con Fondazione Saccone ETS e Fondazione Cassa Rurale Battipaglia, il progetto è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale con l'obiettivo di accompagnare le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale in un percorso di crescita digitale, rafforzando competenze oggi indispensabili per affrontare le sfide organizzative, amministrative e comunicative del Terzo Settore.

Ad aprire i lavori è stato Domenico Credendino, presidente della Fondazione Carisal, che ha evidenziato il valore del lavoro di rete alla base del progetto. «Il Fondo per la Repubblica Digitale nasce dalla collaborazione tra le Fondazioni di origine bancaria e rappresenta un esempio concreto di lavoro di squadra. Sul territorio salernitano siamo riusciti a costruire una rete tra università, fondazioni, enti del Terzo Settore e Centro di Servizio per il Volontariato, creando le condizioni affinché questi finanziamenti arrivassero davvero alle comunità. I risultati ottenuti dimostrano che fare sistema significa generare opportunità, sviluppo e valore per l'intero territorio».

Sulla stessa linea Agostino Braca, presidente di Sodalis CSV Salerno, che ha sottolineato come la trasformazione digitale rappresenti ormai una sfida imprescindibile per il mondo del volontariato. «La digitalizzazione è una delle tante sfide che il Terzo Settore è chiamato ad affrontare e NEXUS ha dimostrato quanto sia importante accompagnare questo cambiamento. I risultati sono stati molto positivi, non solo per il numero dei partecipanti, ma soprattutto per il livello di coinvolgimento e soddisfazione. I volontari escono da questo percorso con competenze nuove e con un bagaglio umano e culturale ancora più ricco, pronto a tradursi in valore per le comunità».

Per Alessio Trimboli, dell'Ufficio Attività Istituzionali del Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, l'esperienza di NEXUS rappresenta un modello di inclusione digitale capace di incidere concretamente sul territorio. «Progetti come NEXUS dimostrano l'importanza di investire nelle competenze digitali anche nei territori più periferici. Portare la formazione nei piccoli comuni significa rafforzare il ruolo degli enti del Terzo Settore come punti di riferimento per le comunità e contribuire concretamente all'inclusione sociale, che rappresenta uno degli obiettivi fondamentali del Fondo per la Repubblica Digitale».

Uno dei momenti centrali dell'incontro è stato il confronto sul tema "Digitale sociale: sfide e opportunità per il Terzo Settore", affidato a Giorgio Scala, presidente della Fondazione Saccone ETS, e a Mario Vitolo, Managing Director di Virvelle.
«All'inizio NEXUS appariva come un progetto particolarmente ambizioso», ha dichiarato Giorgio Scala. «Oggi possiamo dire che ha generato un valore concreto, coinvolgendo oltre 280 beneficiari tra i 18 e i 75 anni e accompagnandoli in un percorso che ha spaziato dalle competenze digitali di base a quelle più avanzate. Il risultato più importante, però, è aver intercettato un bisogno reale: oggi le competenze digitali evolvono rapidamente e il Terzo Settore ha bisogno di aggiornarsi continuamente per continuare a essere un punto di riferimento credibile per le comunità».

Mario Vitolo, Managing Director di Virvelle, ha invece evidenziato il valore della collaborazione tra imprese e Terzo Settore. «Virvelle ha contribuito alla progettazione di NEXUS e al coordinamento dei partner, con l'obiettivo di creare un ponte tra il mondo del Terzo Settore e quello delle imprese. Insieme abbiamo sviluppato un percorso che non si è limitato alla formazione, ma ha lasciato un'eredità concreta: una piattaforma digitale che consentirà alle associazioni di digitalizzare processi, documentazione e attività quotidiane, rendendo la loro organizzazione più efficiente e moderna».

Tra i risultati più significativi del progetto figura infatti PRAEBE, la piattaforma digitale sviluppata per supportare le associazioni nella gestione delle attività quotidiane. Lo strumento riunisce in un unico ambiente documenti, scadenze, procedure, progetti e flussi organizzativi, consentendo agli enti di gestire con maggiore efficienza assemblee, verbali, fascicoli documentali, governance, attività progettuali e rapporti con i volontari. Tra le funzionalità innovative spicca anche il modulo "Scambiamoci cose", una vetrina digitale che permette alle associazioni di condividere materiali, attrezzature e risorse, favorendo la collaborazione e la riduzione degli sprechi.

«PRAEBE non è semplicemente un software, ma uno strumento che aiuta le associazioni a lavorare meglio, semplificando processi spesso complessi e creando un ambiente digitale unico in cui organizzare informazioni, documenti e attività. L'obiettivo è permettere agli enti di dedicare più tempo alle persone e meno alla gestione burocratica», ha spiegato Giovanni Pergola, CEO di InfoSfera.
Nel corso del pomeriggio sono stati inoltre illustrati i risultati finali del progetto da Alfredo Senatore, direttore di Sodalis CSV Salerno. «NEXUS ha dimostrato che nel Terzo Settore esiste una reale domanda di competenze digitali. Abbiamo coinvolto oltre 280 volontari appartenenti alle organizzazioni della rete di Sodalis, erogando più di 2.500 ore di formazione in 11 comuni della provincia. Un risultato che va oltre gli obiettivi iniziali del progetto e che conferma quanto il volontariato abbia bisogno di investire nella formazione per affrontare le sfide della trasformazione digitale».

A chiudere gli interventi è stato Roberto Manzo, consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa Rurale Battipaglia. «Abbiamo creduto fin dall'inizio nel progetto NEXUS, partecipando attivamente alle attività formative realizzate su tutto il territorio. Oggi nessuna associazione può prescindere dalle competenze digitali per operare, partecipare ai bandi e rispondere alle nuove esigenze organizzative”. 
L'evento si è concluso con la consegna degli attestati ai partecipanti e con un momento di networking tra istituzioni, partner e associazioni.