Battipaglia, ospedale a rischio: completata l'evacuazione di tutti i pazienti

Sindacati preoccupati, scattano gli esposti e la richiesta di chiarimenti urgenti sulla sicurezza

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Battipaglia.  

"Le recenti criticità e i cedimenti strutturali che negli ultimi mesi hanno interessato l'ospedale "Santa Maria della Speranza" di Battipaglia continuano a destare forte preoccupazione tra i lavoratori e i cittadini. A seguito dei problemi registrati al Laboratorio Analisi nel luglio 2025 e del recente cedimento verificatosi nel reparto di Medicina Generale nel luglio 2026 - con il conseguente intervento dei Vigili del Fuoco e la chiusura parziale del reparto e della scala di emergenza - il sindacato Nursind Salerno ha deciso di passare alle vie formali. La Segreteria Territoriale ha inviato una diffida ufficiale ai vertici dell'Asl Salerno, con un contestuale e formale avviso indirizzato anche alla Prefettura di Salerno, al Comune di Battipaglia, al comando provinciale dei Vigili del Fuoco e all'Ispettorato del Lavoro". E' quanto si legge in una nota del Nursind di Salerno.

«Non possiamo più tollerare che chi lavora ogni giorno per garantire la salute pubblica o chi si reca in ospedale per ricevere cure debba temere per la propria incolumità fisica», dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. «I recenti episodi, dal cedimento del solaio nel laboratorio Analisi fino alle criticità in Medicina Generale che hanno costretto a chiudere intere sezioni e persino la scala di emergenza, richiedono risposte chiare e immediate. Il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire ambienti pienamente idonei e sicuri. Abbiamo assegnato all'Asl un termine di 15 giorni per la consegna di tutta la documentazione relativa al collaudo statico, all'agibilità e alla prevenzione incendi, pronti ad attivare ogni sede di tutela giudiziaria e amministrativa qualora il riscontro non arrivasse».

A fare eco è Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind provinciale: «La tutela della salute sui luoghi di lavoro e la trasparenza dell'azione amministrativa rappresentano principi non negoziabili. In passato abbiamo sollevato a più riprese il tema del certificato di prevenzione Incendi e della conformità degli spazi ospedalieri. Pretendiamo risposte certe e riscontri oggettivi: la sicurezza di un presidio strategico come quello di Battipaglia non può essere gestita rincorrendo continuamente le emergenze o intervenendo con rimedi provvisori solo dopo che i danni si sono già verificati».

Infine, Giovanni Aspromonte, coordinatore dell'Asl Salerno per il Nursind provinciale, sottolinea l'impatto sul lavoro quotidiano: «Lavorare in una struttura costellata da aree interdette, transenne e interventi d'urgenza genera un forte e giustificato clima di apprensione tra il personale infermieristico e sanitario, già gravato da ritmi operativi complessi. È fondamentale ed urgente programmare un'ispezione straordinaria su tutto il plesso e coinvolgere costantemente i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Bisogna restituire tranquillità e piena vivibilità sia agli operatori che quotidianamente popolano le corsie, sia ai pazienti della Piana del Sele».

Anche la Fp Cgil è intervenuta sulla vicenda: "La disposizione del 2 agosto 2026, che ha sancito l'evacuazione dell’Ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia, riporta drammaticamente a galla una realtà che denunciamo da tempo. Non si possono non notare i pesantissimi ritardi nella manutenzione dell’esistente e nella realizzazione dell’Ospedale Unico della Piana del Sele, colpevolmente aggravati da un inspiegabile braccio di ferro con i territori e con i sindaci che avevano responsabilmente individuato un sito condiviso tra Eboli e Battipaglia. Purtroppo siamo stati Cassandra: inascoltati! Oggi, tuttavia, abbiamo il dovere e la necessità di avere notizie certe per tutelare la salute pubblica e la sicurezza di chi opera nel presidio. In questo momento di forte disagio, la FP CGIL Salerno intende esprimere la più profonda vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie, costretti ad affrontare le difficoltà legate a un repentino trasferimento. Contestualmente, la nostra organizzazione rivolge un sentito ringraziamento a tutti i dipendenti dell'ASL che si sono spesi e si stanno spendendo con abnegazione per garantire la gestione dell'emergenza e il trasporto degli assistiti nella massima sicurezza.
Per queste ragioni, la Segreteria Provinciale della FP CGIL Salerno ha inoltrato una nota formale d'urgenza alla Direzione Generale dell'ASL Salerno, chiedendo con la massima urgenza un'informativa sindacale dettagliata sulle motivazioni che hanno reso necessari oltre all'evacuazione dei reparti, il blocco delle attività chirurgiche e la sospensione dei ricoveri programmati, unitamente alle verifiche di agibilità e sicurezza del presidio. La FP CGIL, posta l'adozione immediata di ogni misura idonea a garantire la piena incolumità e la massima sicurezza dei pazienti ricoverati e di tutto il personale operante (dirigenza, comparto, igiene e servizi), e richiede la convocazione ad horas delle OO.SS. per esaminare e valutare le ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulla gestione del personale, sui carichi assistenziali mantenimento dei livelli essenziali di assistenza. Mentre la politica accumula ritardi, la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori non può restare sospesa. Pretendiamo chiarezza sull’immediato e per il futuro sul crono programma della costruzione del nuovo ospedale della piana del Sele", si legge nella nota a firma del segretario Antonio Capezzuto.

Intanto, l'Asl ha fatto sapere che sono state ultimate le operazioni di evacuazione di tutti i pazienti. 

"Le operazioni di trasferimento dei pazienti negli ospedali limitrofi (Eboli, Roccadaspide) sono terminate alle ore tre di questa notte. I trasferimenti si sono svolti in un clima di ordine e tranquillità. Tutte le attività assistenziali, compresi gli interventi chirurgici, saranno comunque garantite ai pazienti nelle sedi nelle quali sono stati trasferiti con le tempistiche e le modalità programmate. Grazie alla disponibilità ed alla sensibilità di tutti gli operator, sanitari e non sanitari, sono stati ridotti al minimo i disagi per gli ammalati e per i loro parenti - hanno fatto sapere dall'Azienda sanitaria salernitana -. Questa mattina sono iniziati i gli accertamenti tecnici sulla struttura ospedaliera. Dal loro esito dipenderà l’eventuale ripresa delle attività assistenziali. Presso l’ospedale di Battipaglia resta attivo il Pronto soccorso e tutte le attività di consulenza e diagnostica radiologica e di laboratorio necessaria al loro funzionamento. Il Direttore Generale e la Direzione Strategica ringraziano i vertici dell’ospedale di Battipaglia, tutti i direttori di strutture complessa ed il personale tutto, unitamente alle professionalità delle strutture del Dea Battipaglia-Eboli-Roccadaspide, nonché dei presidi ospedalieri di Nocera Inferiore e Polla,  i cui sforzi hanno garantito la gestione delle attività di trasferimento in un clima di collaborazione, trasmettendo ai pazienti la tranquillità necessaria. Un grazie particolare ai pazienti ed alle loro famiglie, che hanno affrontato la situazione  con spirito di collaborazione e disponibilità".