Incendi boschivi, la Procura di Salerno: "Pluralità di inneschi, non è un caso"

Il procuratore Cantone: "A Salerno non c'è un'emergenza sicurezza"

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Salerno.  

"La Procura di Salerno ha aperto un procedimento ipotizzando che dietro la serie di incendi boschivi verificatisi sul territorio possa esserci una regia dolosa". Lo ha sottolineato il procuratore di Salerno, Raffaele Cantone, a margine di un incontro con la stampa svoltosi presso la Cittadella giudiziaria, parlandod el fascicolo aperto per i roghi avvenuti in Costiera Amalfitana. "Abbiamo aspettato che ci venisse portata una serie di annotazioni da parte delle forze di polizia e, all'esito di queste annotazioni, abbiamo iscritto un procedimento ipotizzando che ci possa essere una regia dolosa", ha spiegato Cantone. "Adesso dobbiamo capire bene se questa ipotesi venga corroborata", ha aggiunto il procuratore. "Ci sono una serie di segnali che evidenziano, per esempio, la pluralità degli inneschi che fa pensare difficilmente alla casualità. Però lo verificheremo all'esito delle indagini".

"A Salerno non c'è un'emergenza sicurezza"

Diversi i temi affontati con la stampa. A cominciare da quello sulla sicurezza. "Non credo ci sia un'emergenza sicurezza in generale a Salerno e nella provincia. È una provincia - ha sottolineato Cantone - che ha problemi certamente significativi, ma non credo sia una realtà dove ci sia un'emergenza sicurezza o quanto meno ci sia un'emergenza sicurezza analoga a quella di altre città".

"Codice rosso, numeri rilevanti"

Quanto, poi, al fenomeno dei cosiddetti codici rossi, Cantone ha spiegato. "È un'emergenza. Devo dire, non un'emergenza particolarmente preoccupante, però sono numericamente significativi", le parole di Cantone che ha affidato al procuratore aggiunto Maurizio Cardea la guida di una sezione che si occupa della materia. "Il modus operandi è più o meno ormai standardizzato. Non sempre c'è una capacità da parte delle forze dell'ordine, soprattutto nella provincia, di essere in grado di affrontare queste peculiarità", ha aggiunto. "Mentre a Salerno abbiamo una struttura che è in grado di affrontare questi fenomeni, nella provincia ancora un po' meno", ha concluso il procuratore.