Arrestato per terrorismo, Piantedosi: "Voleva realizzare un attentato"

"I nostri investigatori si sono dimostrati capaci di intercettare ogni minaccia"

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Cava de' Tirreni.  

"Voleva realizzare un attentato il giovane arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di terrorismo". A svelarlo è stato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi che, attraverso i suoi canali social, ha commentato l'arresto dello studente 21enne, avvenuto nelle scorse ore a Cava de' Tirreni.

"L’uomo, italiano classe 1995, nato e residente in provincia di Salerno, già con precedenti per truffa e porto abusivo di armi, è emerso all’attenzione della nostra intelligence grazie a un accurato monitoraggio delle ricerche online, che ha permesso di rilevare la sua vicinanza allo Stato Islamico", spiega Piantedosi.

"Nella sua abitazione sono state rinvenute e sequestrate due pistole, 107 munizioni, due coltelli e una katana di 50 cm. Un’operazione che testimonia l’estrema complessità dei fenomeni di proselitismo e radicalizzazione che trovano terreno fertile sulla rete e che, allo stesso tempo, mette in luce le grandi doti dei nostri investigatori - cui va il mio più sincero apprezzamento - che si sono dimostrati, ancora una volta, capaci di intercettare tempestivamente ogni possibile minaccia e garantire la sicurezza del nostro Paese", conclude il ministro dell'Interno.