Ci sarà attendere l’11 febbraio per conoscere di più sulla proposta di legge per l’accorpamento dei porti di Salerno, Napoli e Castellammare di Stabia. Durante la Conferenza Stato-Regioni, i sindacati portuali auspicano una qualche novità di rilievo che riguarda una qualche autonomia per lo scalo portuale salernitano. Intanto il presidio questa mattina a piazza Amendola, con i manifestanti che hanno incassato il sostegno dell’amministrazione comunale. In piazza anche il sindaco Napoli accompagnato dall’assessore De Maio e dai consiglieri Criscuolo e Di Carlo. Ma alla manifestazione era presente anche Roberto De Luca, il secondogenito del governatore, attento a quelle che potrebbero essere le ricadute per lo scalo commerciale salernitano. «C’è ancora qualche margine di manovra in sede di revisione dello schema di legge. – ha affermato De Luca – Resta ancora qualche dubbio a quella che potrà essere il reale incremento alla logistica che questa riforma si promette di dare. Stiamo cercando di mantenere delle posizioni ma senza guerre di campanilismo o altro». Nel frattempo una delegazione di rappresentanti sindacali è stata ricevuta in Prefettura, incassando delle piccole rassicurazioni per quanto riguarda il futuro occupazionale, almeno secondo quanto contemplato dallo schema del decreto. Resta una governance unica, con Salerno a dipendere da Napoli, ed è questo che preoccupa maggiormente i lavoratori.
Antonio Roma
