Ancora profughi stanziati in Campania, rischio caos

I Prefetti spingono per l'accoglienza, molti sindaci sul piede di guerra: è braccio di ferro

Salerno.  

Mentre il Mediterraneo si conferma come il più grande cimitero del mondo, in Campania - così come in altre regioni d'Italia - si continua a fare i conti con la questione accoglienza dei migranti. Ieri a Salerno ne sono arrivati oltre mille, ennesimo sbarco di una marea che di sicuro non si arresterà senza iniziative efficaci. La Campania è chiamata a fare la sua parte e con essa anche le province che ospitano gli stranieri. 

Le Prefetture spingono e chiedono ai sindaci di fare la propria parte, ma molte fasce tricolori sono sul piede di guerra e - facendosi interpreti anche dei sentimenti di molti cittadini - dicono "basta". Il braccio di ferro è destinato a continuare e gli esiti sono imprevedibili. Intanto, le Nazioni Unite pubblicano i dati aggiornati dei primi otto mesi dell'anno sulla provenienza degli stranieri e sul numero di persone che non ce l'hanno fatta e hanno perso la vita in mare.

Redazione Salerno