Aveva un cellulare e due sim pronte all’uso nascosti negli slip. Ma non solo, con la perquisizione che ha riscontrato un necessario cavetto per la ricarica ed addirittura delle cuffiette. E’ l’ennesimo caso che porta alla ribalta la Casa Circondariale di Fuorni, con il ritrovamento avvenuto l’altro giorno dopo la consueta visita con i parenti. E’ stato l’atteggiamento sospetto di un detenuto ad insospettire una guardia carceraria. L’uomo, dell’hinterland partenopeo, aveva appena ricevuto la visita della madre ma il suo atteggiamento guardingo era più che equivoco. Tanto che ai controlli a sorpresa il detenuto ha reagito in malo modo, addirittura cercando di sottrarsi e aggredendo la guardia carceraria.
Una perquisizione che è stata effettuata prima che il detenuto potesse entrare in cella, non prima che lo stesso abbia appunto tentato di evitarla. Prima mostrando un’evidente insofferenza e poi cercando di allontanare l’agente. Alla fine la scoperta che confermava i dubbi della guardia: il detenuto nascondeva qualcosa negli slip. Un cellulare che la madre gli aveva passato durante il colloquio tenuto poco prima. Tra l’altro, la genitrice adesso rischia di essere incriminata e passare qualche guaio giudiziario visto che, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata proprio lei a introdurre nel carcere di Fuorni il cellulare da destinare al figlio detenuto. Tra l’altro, non è la prima volta che scoperte del genere si verificano nella casa circondariale di Fuorni, visto che appena lo scorso anno qualcosa del genere era accaduto con un personaggio di spicco della malavita salernitana.
Questa volta, invece, non si trattava di alcun osservato speciale, visto che il detenuto napoletano non rientrava nel circuito della malavita organizzata. Insomma, nulla faceva presupporre un caso del genere e proprio nei suoi confronti, visto che era detenuto fra quelli dei reati comuni. Un caso che, ancora una volta, fa balzare alle cronache il carcere di Fuorni che, appena qualche giorno fa, aveva registrato l’ennesimo episodio di violenza, denunciato dai sindacati, ai danni di una guardia.
Redazione
