Per la Cgil urge una revisione di Legge sul fronte delle Carceri. Ad affermarlo e a chiedere con decisione l’intervento del Ministro Orlando è il segretario generale Funzione Pubblica, Angelo De Angelis. «Più volte abbiamo espresso le criticità che la norma comporta, creando situazioni di soggezione dei minori nei confronti dei detenuti maggiorenni, alla luce soprattutto della grave carenza di organico della polizia penitenziaria e delle condizioni fatiscenti delle strutture. – spiega De Angelis – Speriamo che le ultime vicende motivino una revisione, ormai necessaria della legge. Auspichiamo che il ministro Andrea Orlando, così come il Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria, prenda dei provvedimenti adeguati per impedire che si inneschi una generalizzata spirale di violenza negli istituti detentivi, per la salvaguardia della sicurezza del personale e dei detenuti».
Restano i fatti scatenatisi negli ultimi sette giorni sia Fuorni, dove è stato trovato anche un detenuto con il cellulare che alla perquisizione ha cercato di scagliarsi contro la guardia carceraria, sia quello più recente ad Airola. «Prima l’episodio di violenza ai danni di un agente nel carcere di Fuorni a Salerno, dove un detenuto albanese lo ha aggredito per futili motivi ferendolo alla mano ed all’occhio. – riprende De Angelis - Poi la rivolta nel carcere minorile di Airola, nel beneventano, ad opera di alcuni detenuti maggiorenni che gravitano nei clan camorristici che poteva essere evitata, così come il ferimento dei tre agenti di polizia penitenziaria e gli ingenti danni riportati alla struttura. Sono solo gli ultimi casi di violenza che dimostra come la legge che prevede la convivenza carceraria di detenuti minori insieme a detenuti maggiorenni sino all’età di 25 anni sia sbagliata e vada cambiata al più presto».
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