I lavoratori delle Fonderie Pisano, accompagnati dalle proprie famiglie, sono ancora in strada per le vie di Salerno ad urlare le grandi preoccupazioni che li assalgono, fermi in uno stato di immobilismo che rischia davvero di pregiudicare i propri posti di lavoro. “Tra aperture, sequestri e ripartenze ormai viviamo con l'incubo di perdere il posto di lavoro, ci ritroviamo in una situazione drammatica”, scrivevano in un volantino distribuito pochi giorni fa sul corso di Salerno “chiediamo con il massimo rispetto di tutte le autorità che vengano assunte decisioni in tempi brevi, una decisione comunicata in tempi lunghi equivale alla chiusura della nostra azienda con il rischio di passare nella palude della mobilità”.
La preoccupazione dunque aumenta giorno dopo giorno, e si avvicina concreatamnete l'ipotesi che si avviino queste tanto temute procedure di mobilità per i dipendenti, questa sarà una settimana decisiva, l'azienda ha infatti comunicato che se non ci sarà un'apertura avvierà le procedure di mobilità e i conseguenti licenziamenti. Il corte di oggi è partito da poco proprio dalle Fonderie Pisano in via Dei Greci per sfilare per tutta la città fino a raggiungere Piazza Portanova.
Sara Botte
