Mentre gli operai protestano e i residenti sono pronti a presentare il ricorso alla Corte Europea, la famiglia Pisano presenta una perizia di parte ai pubblici ministeri titolari dell’inchiesta Silvio Marco Guarriello, Maria Carmela Polito e Carlo Rinaldi. Il tutto nell’attesa che l’Arpac renda noti i risultati dei controlli effettuati lo scorso mese d’agosto. In buona sostanza, la famiglia Pisano ha presentato, tramite il suo legale Guglielmo Scarlato, un’istanza di dissequestro parziale dello stabilimento di via dei Greci.
Sarebbe questo un provvedimento, temporaneo, che servirebbe per avviare l’attività produttiva nell’attesa appunto degli esiti sugli esami effettuati dall’Arpac. Che sarebbe anche un rischio, visto che in caso d’esito negativo, il provvedimento di chiusura scatterebbe in automatico. Ma secondo la perizia di parte consegnata ieri mattina ai titolari dell’indagine, tutte le criticità riscontrate sarebbero state superate. Insomma, le Fonderie avrebbero ottemperato a tutte le eccezioni, con i pm Silvio Marco Guarriello, Maria Carmela Polito e Carlo Rinaldi che sono chiamati a dare un loro parere sull’istanza prodotta dalla famiglia Pisano. Una decisione che potrebbe essere comunicata già nella giornata d’oggi, con un parere positivo da parte dei sostituti procuratori.
In caso contrario, l’istanza presentata eri mattina arriverebbe sul tavolo del giudice Stefano Berni Canani che alla fine dello scorso mese di giugno ha firmato l’ordinanza dei sigilli. E in questo caso la decisione scivolerebbe di qualche giorno, sempre che non arrivino prima i risultati da parte dell’Arpac di Caserta che, in entrambi i casi, renderebbe nulla l’istanza presentata ieri mattina dal legale Scarlato per conto della famiglia Pisano. Consulenze che, la scorsa settimana, che portarono alla rinuncia al Riesame da parte della famiglia Pisano.
Antonio Roma
