Archiviate da poco le polemiche per San Matteo, una nuova storia a puntate è pronta a farla da protagonista sulla bocca dei salernitani, sono iniziate oggi, infatti, le operazioni di montaggio delle Luci d'Artista. Ufficialmente saranno inaugurate il 5 novembre prossimo, ma in città è già partito il dibattito. Pochi giorni fa, intanto, l'amministrazione comunale ha varato un piano di azioni coordinate per rimettere in ordine e rilanciare l'importante comparto economico cittadino riguardante le occupazioni di suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi. L'assessore al commercio Dario Loffredo ha dichiarato tutta la sua preoccupazione per il comparto dei commercianti cittadino, ritenendo il settore del terziario, l'anima di Salerno, ribadendo l'importanza di supportarlo, sempre nel rispetto dei residenti. Ma cosa ne pensano appunto i residenti di questi nuovi provvedimenti, anche in visione dell'arrivo di frotte di turisti che inonderanno il cuore di Salerno? A fare da portavoce Ermanno Minoliti, presidente del Comitato Centro Storico, che ha voluto dire la sua, anzi, la loro.
“Per quanto riguarda l'occupazione di suolo pubblico – precisa Minoliti – trovo sia buona l'ordinanza del comune, è giusto però che vi sia un adeguato controllo da parte dei vigili urbani, già in passato non abbiamo lamentato la loro assenza, quanto il fatto che non intervengano, oltre alla fase legislativa, urge il controllo, anche per quanto riguarda il fenomeno degli abusivi. Trovo giusto – chiosa il presidente del comitato – che si concedano permessi con più facilità per l'occupazione di suolo pubblico, ma quello sul quale siamo ancora carenti è una giusta regolamentazione e tutela dell'inquinamento acustico, l'attuale ordinanza non va bene”.
Secondo le nuove normative, infatti, i locali della movida possono utilizzare materiale elettroacustico al chiuso per un evento a settimana e non deve essere diffusa musica autoriprodotta. “Ecco che la musica dal vivo elude i controlli- spiega Minoliti – alcuni locali infatti mettono sulla soglia dell'esercizio commerciale degli amplificatori e all'interno del locale un musicista, così si scavalca la normativa e i vigili non possono fare più nulla. Va riscritta proprio l'ordinanza, specificando che un locale non debba riprodurre all'esterno musica, più in generale, ovviamente comprendendo così anche quella dal vivo”. E a sentire i residenti sembra proprio si sia esaurita la pazienza. “L'assessore Loffredo mi ha assicurato il suo impegno nel cambiare queste norme, la musica va fatta a porte chiuse, via Roma, Largo Campo, zona Santa Lucia, Largo Antica Corte, qui i cittadini non dormono e non vivono più, si può arrivare alla rissa”, ha concluso Ermanno Minoliti, portavoce dei residenti del Centro Storico, che si tappano le orecchie, dunque, ma non la bocca.
Sara Botte
