Vincere la lotteria istantanea non è affatto facile. Eppure gli spot ci dicono il contrario e sui biglietti emanati dallo Stato mancano le informazioni necessarie ai giocatori per sapere quante sono le probabilità di vincita. Il decreto salute Balduzzi emanato nel 2012 è chiaro. Eppure viene sistematicamente ignorato. Per questo un giocatore salernitano, di 29 anni, che in dodici mesi aveva acquistato 255 tagliandi, ha portato Lottomatica in Tribunale. E il giudice di pace di Vallo della Lucania, l'avvocato Massimo Apicella, gli ha dato ragione. La società di gestione nazionale gli ha dovuto restituire i tremila euro spesi inutilmente per i gratta e vinci. Una sentenza, la prima in Italia, che già fa discutere e rappresenta un precedente importante.
La battaglia legale è stata condotta da un giovane avvocato salernitano, Paolo Siniscalco che segue da quattro anni gli utenti giocatori insieme a Udicom e Codacons.
"Abbiamo chiesto a gran voce che venisse annullato il contratto di lotteria istantanea per carenza di informazioni sulle percentuali di probabilità di vincita che sono fondamentali nella scelta dell'utente quando decide di comprare un biglietto - spiega l'avvocato Siniscalco - Un segnale importante che va anche nella direzione di una maggiore tutela della salute dei cittadini sempre più affetti da ludopatia. In seguito alla sentenza Lottomatica ha iniziato a integrare i biglietti stampati con la dicitura prevista dalla legge, ammettendo di fatto l'errore. Nonostante questo però in giro ci sono ancora centinaia di taglianti senza le informazioni necessarie".
Il che significa, in sostanza, che chi vuole presentare ricorso e tentare la causa per ottenere il rimborso del prezzo dei biglietti può farlo?
"Si. Se il giocatore conserva il biglietto. Attualmente sono già una quarantina i casi in provincia di Salerno che stiamo seguendo. Tutti stanno ottenendo sentenze favorevoli".
Il caso di Vallo della Lucania è il primo ma non sarà certo l'ultimo. Ricorsi analoghi sono stati presentati anche ai giudici di pace di Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Cava dei Tirreni e Agropoli. E in queste ore si stanno avviando procedimenti simili anche a Bologna e altre città del nord.
"Ci auguriamo che ci sia uniformità di giudizio anche nel resto del Paese - aggiunge l'avvocato Siniscalco - Va detto che se fossimo negli Stati Uniti una sentenza del genere avrebbe contemplato anche i danni morali, che per alcuni soggetti particolarmente dipendenti dal gioco possono quantificarsi in migliaia di euro. Ma in Italia non vanno così le cose purtroppo. Per chiedere i danni morali bisogna dimostrare una serie di nessi causali tra il gioco di quella lotteria e le patologie o i problemi economici annessi. Ma non è scluso che questo possa avvenire in futuro. La strada è aperta".
Rossella Strianese
