Un cane che continua a mordersi la coda. E una soluzione che si fa sempre più lontana. A Salerno ci si interroga ancora sul futuro delle Fonderie Pisano, dopo che ieri il tavolo convocato a Napoli in Regione Campania si è concluso con un nulla di fatto: tutto rinviato alla prossima settimana. Intanto, c'è il fronte giudiziario ancora aperto e che non vede prospettive positive per lo stabilimento di Fratte e i suoi 120 lavoratori. La Procura infatti ha bocciato il piano industriale presentato dalla proprietà: la palla passa ora al gip che dovrà esprimersi. Intanto la Fiom, attraverso il segretario Francesca D'Elia, non nasconde le proprie preoccupazioni.
Redazione Salerno
