VIDEO|Il dramma dei migranti sbarcati a Salerno

Due cadaveri e una decina di ricoveri, per ustioni e minacce d'aborto

C'erano anche tredici minori. Quasi tutte le 395 persone erano scalze e infreddolite. Provate da un viaggio terribile. Cento di loro resteranno in Campania

Salerno.  

 

Vento e freddo, così Salerno ha accolto il 16esimo sbarco di migranti in città. Le operazioni si sono concluse solo nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17. La nave “Gregoretti” della Capitaneria di porto ha visto così andare via il suo carico, 395 persone provenienti dall'area subsahariana, raccolte nel mar Mediterraneo dai soccorsi, in fuga da guerre e povertà, 13 i minori presenti. Scalzi, infreddoliti, chiusi in un grande silenzio sono arrivati questa mattina intorno alle 10 sul Molo Manfredi.

Le operazioni di sbarco sono durate ore, questo a causa del rigore delle nuove procedure adottate per evitare infiltrazioni terroristiche. Procedure molto rigorose che comprendono una prima fase sul posto di preidentificazione e fotosegnalamento, seguita ulteriori procedure in caserma.

Una decina i migranti ricoverati in ospedale: per lo più per ustioni e minacce di aborto. Due i cadaveri a bordo, due donne recuperate in differenti operazioni al largo delle coste libiche. Ha funzionato come sempre la macchina dei soccorsi messa in opera dalla prefettura. Lo stesso prefetto di Salerno Salvatore Malfi presente al porto ha ribadito l'importanza dell'accoglienza e di come comuni e sindaci debbano mostrarsi solidali con queste persone. Cento tra i migranti sbarcati oggi resteranno infatti nella provincia salernitana.

Intanto è caccia agli scafisti, sul molo Manfredi è intervenuta la squadra mobile, guidata dal vice questore Tommaso Niglio, a dare indicazioni alle forze dell'ordine alcuni migranti. Sarebbero 4 i presunti scafisti condotti in questura per essere sentiti. Si cercherà anche di ricostruire se possibile la morte delle due donne arrivate a Salerno cadavere.

Sara Botte