Diele: terminata udienza di convalida dell'arresto

Si aspetta la decisione del gip: l'attore rischia una pena fino a 16 anni

Ha risposto a tutte le domande: è dispiaciuto per quanto accaduto

Salerno.  

E' appena terminata nel carcere di Fuorni l'udienza di convalida dell'arresto nei confronti di Domenico Diele, accusato di omicidio stradale per aver travolto e ucciso con l'auto la 48enne Ilaria Dilillo. Si aspetta ora la decisione del gip. Sul caso è impegnata il pm Elena Cosentino che questa mattina è arrivata nella casa circondariale. Dalle prime indiscrezioni pare che Diele, difeso dall'avvocato Viviana Stacci del Foro di Roma, abbia risposto a tutte le domande poste e in merito alla morte della Dilillo.

Avrebbe detto che si sarebbe trattato solo di una distrazione e che è molto dispiaciuto. Per la morte della 48enne salernitana, sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, l'attore 32enne dovrà rispondere di omicidio stradale aggravato. La pena va da 8 a 12 anni, con un massimo di 16 anni. La situazione potrebbe cambiare nel caso optasse per il rito abbreviato, avendo in questo modo diritto allo sconto di un terzo della pena.

Potrebbe avere un'ulteriore riduzione poi risarcendo il danno. Intanto chiede giustizia il padre di Ilaria, Nicola Dilillo, 75enne appuntato in congedo dei carabinieri: "Occorrono leggi più ferree, più severe e bisogna farle rispettare. Mia figlia è morta travolta da un automobilista che aveva consumato stupefacenti. Ilaria tornava a casa, a Salerno, dopo aver trascorso la serata con gli amici a Battipaglia ed ora non c'è più", ha precisato il 75enne.

"Se si bevono alcolici o peggio si consumano droghe non si può guidare un'auto e poi ammazzare una persona, come è accaduto a mia figlia Ilaria, lei era la mia forza". 

Sara Botte