I carabinieri della compagnia di Battipaglia hanno sgominato un gruppo criminale che metteva in piedi falsi matrimoni tra cittadini italiani ed extracomunitari irregolari, in modo da potergli far avere la cittadinanza italiana. A beccare l'organizzazione i carabinieri della Compagnia di Battipaglia.
Nel mirino della Procura di Salerno sono finite due sorelle, una trasferita in carcere l'altra agli arresti domiciliari; i militari hanno notificato nei confronti di altre cinque persone il provvedimento di obbligo di dimora nel comune di residenza.
Settanta gli indagati, accusati di concorso in favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, induzione alla falsità ideologica ed alterazione di stato. I militari hanno intercettato diverse conversazioni tra la 55enne battipagliese, a capo del gruppo, Laura Iadanza, che era aiutata dai tre figli, dalla sorella e dalla nipote, Carmela Ielpi e da un'amica della figlie, oggi residente a Massa Lubrense. Per cifre che vanno dei 5mila ai 10mila euro venivano organizzate le unioni.
La promotrice Laura Iadanza era contattata direttamente dagli extracomunitari, quasi sempre marocchini che dicevano di essere amici di loro connazionali che la donna già conosceva, senza dire di cosa avessero bisogno. Durante le conversazioni intercettate non veniva fatto nessun riferimento esplicito al matrimonio ma solo al fatto che avessero bisogno del permesso di soggiorno.
Il primo contatto era dunque telefonico poi si ci incontrava a casa della donna. Qui si stabiliva il prezzo e la donna instaurava con loro un rapporto filiale tale che gli extracomunitari la chiamavano mamma. Poi c'era la ricerca della finta sposa/sposo da far unire con rito civile.
In seguito veniva raccolta la documentazione necessaria e si organizzava il viaggio all'ambasciata marocchina di Roma necessario per avere i documenti per formalizzare il matrimonio. Veniano poi scelti anche i testimoni. Dopo un determinato periodo di tempo veniva fatta la richiesta di divorzio.
L'attività pare andasse avanti dal 2002, 21 i finti matrimoni individuati.
Redazione Salerno
