De Luca e le fritture di pesce: archiviata l'inchiesta

Non erano istigazione al voto di scambio

Le tanto discusse fritture di pesce non erano istigazione al voto di scambio. A deciderlo il gip del Tribunale di Napoli Luisa Toscano che ha archiviato l’inchiesta nei confronti del presidente della Regione CampaniaVincenzo De Luca. L’indagine della procura di Napoli era partita proprio dopo la pubblicazione sul sito de Il Fatto Quotidiano dell'audio di una riunione tenutasi in un albergo napoletano il 15 novembre del 2016, alla vigilia del referendum per la riforma costituzionale, con circa trecento tra sindaci e amministratori locali . Un appuntamnto nel corso del quale De Luca aveva rivolto ai primi cittadini un invito ad impegnarsi attivamente per il Sì alla riforma.

Il governatore aveva suggerito agli amministratori di darsi da fare offrendo anche “fritture di pesce” e gite in barca, tra le risate e gli applausi della numerosa platea. E' stata dunque accolta dal gip la richiesta di archiviazione proposta dal pm Stefania Buda. De Luca si era detto sempre sereno e aveva commentato l'avvio dell'inchiesta da parte della procura parlando di "reato di battuta". La decisione del gip partenopeo è stata salutata dal presidente del consiglio regionale Rosetta D'Amelio con un tweet: “Un'altra buona notizia sulla quale non avevamo dubbi. Andiamo avanti per la Campania”.

Sara Botte