Potrebbero essersi infettati nel salernitano i braccianti extracomunitari, tre magrebini e un sudanese, ricoverati da alcuni giorni nel reparto Infettivi dell'ospedale Moscati di Taranto, per malaria. Alcuni tra loro sono residenti in Italia da 9 anni, un altro da un paio di mesi e per un altro ancora sono in corso delle verifiche.
La malaria ha un tempo di incubazione che varia dai 12 a 18 giorni, la malattia è stata dunque contratta in Italia.
I braccianti, che hanno tra i 21 e i 37 anni, lavoravano nelle campagne di Ginosa, in località Pantano, ma potrebbero essere stati anche impiegati nel Salernitano.
Escluso dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin un allarme malaria a Taranto. Intanto si attendono i risultati degli accertamenti, per capire anche la provenienza delle zanzare.
Redazione Salerno
