C’è massima allerta negli uffici della Questura, e sulle strade cittadine, in seguito all’inquietante furto avvenuto questa notte in una rimessa di furgoni aziendali. Tre autocarri Fiat Ducato di colore bianco, con la scritta “Snam Gas” apposta sui lati, sono stati portati via da ignoti e la denuncia, regolarmente presentata dal legittimo proprietario dei mezzi ha, inevitabilmente, fatto scattare le ricerche nonché l’allerta massima tra tutte le forze dell’ordine per gli ovvi e drammatici risvolti che potrebbe avere un colpo del genere. Le targhe degli automezzi sono FC 715 YH, FC 906 YH e FC 780 YH e sono già stati predisposti i posti di blocco per cercare di intercettare i suddetti furgoni.
Sull’ipotesi terrorismo c’è grande riserbo nei corridoi della Questura, si tende giustamente a non creare inutili allarmismi, ma la notizia del furto (che da questa mattina gira sui social tant'è che inizialmente si è pensato a una bufala) è certa, confermata negli ambienti dell’intelligence salernitana. I furgoni, purtroppo, sono entrati nell’immaginario del terrore globale: si pensa a Nizza, si pensa a Berlino e a Barcellona, dove l’Isis ha utilizzato proprio furgoni del genere per seminare morte e disperazione e in un momento così caldo per Salerno, com’è quello di Luci d’artista, una notizia del genere, che ovviamente potrebbe – e tutti lo speriamo – non avere alcun legame con i disegni distruttivi del terrorismo internazionale, crea almeno un minimo di inquietudine.
Salerno, come molte altre città d’Italia, ha adottato già da tempo i provvedimenti voluti dal ministro Minniti; è stata infatti una delle prime, già a settembre, a vedere installati i famosi “Jersey”, i blocchi di cemento comparsi nei luoghi di maggior affluenza di visitatori che dovrebbero impedire che proprio i furgoni possano essere utilizzati dai terroristi come proiettili sulla folla. La massiccia presenza di polizia ed esercito che in questo primo fine settimana di luminarie appena trascorso si è vista nei luoghi più affollati del centro città fa, però, capire che l’attenzione è comunque alta e che niente debba essere sottovalutato per garantire la sicurezza.
Fiorella Loffredo
