Terrorismo islamico: controlli nella Piana del Sele

Fermate 79 persone. Verificate dalla polizia auto, furgoni, internet point e locali

Due stranieri sono stati espulsi, erano irregolari

Salerno.  

Allarme terrorismo anche a Salerno. Sopratutto lì dove il numero di extracomunitari è più numeroso. Controlli a tappeto nella Piana del Sele e nella provincia, da parte della polizia di stato della questura di Salerno. A disporli il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Gli agenti hanno verificato alberghi, locali, in particolare internet point ed altri posti che potrebbero essere centri di aggregazione per persone potenzialmente vicine all’estremismo islamico.

Sono state identificate e controllate 79 persone, 22 auto, 17 esercizi pubblici, anche terminal ferroviari e di trasporto pubblico (terminale bus, scali portuali e l'aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi).

Il personale della digos, proprio nel territorio del comune di Eboli, sulla strada litoranea, località Campolongo, ha controllato due giovani extracomunitari, pare di nazionalità marocchina, trovati senza i documenti di identità. I due sono stati quindi sottoposti a rilievi foto-dattiloscopici presso il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica. Dalle indagini è emerso che risultavano già fotosegnalati, nel giugno scorso dalla Questura di Palermo e il 7 gennaio del 2017 dalla Questura di Siracusa.

Ulteriori controlli hanno accertato che entrambi risultavano irregolari sul territorio nazionale ed entrambi sono destinatari di provvedimenti di respingimento da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. Il prefetto di Salerno ha così emesso, nei confronti degli stranieri, un decreto di espulsione. Sono stati anche denunciati per non aver lasciato prima l'Italia.

Proprio nella Piana del Sele c'è già un precedente inquietante. A Bellizzi, infatti, è stato arrestato nel marzo del 2016 un 40enne algerino: Ouali Eddine, raggiunto da un mandato europeo di arresto a suo carico. Ad emetterlo le autorità del Belgio per i reati di partecipazione a un'organizzazione dedita al falso documentale e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ouali è stato accusato di essere implicato in una rete di falsari di documenti, utilizzata anche da terroristi implicati nelle stragi di Parigi e Bruxelles.

Un'allerta che non risparmia il capoluogo. Anche Salerno si è dovuta adeguare alle norme antiterrorismo. Quelle imposte dal governo dopo gli attentati in Inghilterra, Francia e Germania. Sono stati installati da qualche settimana, in diversi punti del corso, new jersey per impedire a furgoni di travolgere la folla, numerosa in special modo in questo periodo, in occasione di Luci d'Artista che porta in città migliaia di visitatori.

Sara Botte