"L'ho ucciso", lo strazio dopo aver esploso il colpo

Una doppia tragedia la morte dell'elettricista 34enne sparato per sbaglio dal fratello

Sarà eseguita oggi l'autopsia di Pietro Pica, l'elettricista 34enne morto domenica pomeriggio durante una battuta di caccia, sui monti di Sito Alto, nei pressi di Sala Consilina. Ad esplodere il colpo fatale proprio il fratello. Una tragedia che ha sconvolto il Vallo di Diano.

Gli investigatori stanno indagando per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. “L'ho ucciso, l'ho ucciso”, avrebbe detto, disperato, il 25enne subito dopo aver esploso il colpo. I carabinieri hanno ascoltato alcuni testimoni ed eseguito più sopralluoghi del teatro del dramma.

Il fratello di Pietro Pica è indagato per omicidio colposo. Pare comunque non vi siano dubbi sulla dinamica di quanto è accaduto e sul fatto che si sia trattato di un terribile incidente. I due fratelli erano infatti lontani circa 150 metri al momento dello sparo.  Erano entrambi a caccia di cinghiali con altre persone. Il colpo però non aveva centrato l'ungulato, appena fiutato dai cani, ma  l'elettricista.

Un solo proiettile che non gli aveva lasciato scampo. Inutile ogni tentativo di soccorrerlo.  L'autopsia chiarirà ulteriormente la causa della morte. Intanto un'intera comunità è a lutto per un doppio dramma. Un giovane che ha lasciato moglie e tre figli piccoli e il fratello che vivrà per sempre con questo enorme dolore e rimorso.

 Un dramma che riaccende le polemiche sulla sicurezza durante la caccia. Una tragedia analoga si è verificata solo pochi mesi fa a Vibonati. A perdere la vita un 53enne, ucciso per sbaglio da un amico che pensava di aver fatto fuoco contro un cinghiale.

S.B.