Sono quattro gli avvisi di garanzia - un atto dovuto in vista dell'autopsia - spediti dalla Procura per la morte di Beniamino Tafuri, l'operaio 42enne che ha perso la vita al porto commerciale di Salerno. Schiacciato da un carrello. Tra i destinatari il 60enne che guidava il carrello che ha travolto e ucciso l'operaio. Coinvolti anche il rappresentante legale della società per la quale lavorava Tafuri, la Magazzini Generali Srl, il legale rappresentante della società che noleggia i mezzi in uso e il responsabile della sicurezza della struttura.
Ieri pomeriggio, intanto, presso la sala mortuaria dell'ospedale Ruggi, è stata effettuata l'autopsia sull'operaio. Secondo una prima ricostruzione, Tafuri sarebbe morto per lo schiacciamento degli organi interni. L'ipotesi è che il 42enne sia rimasto incastrato con la mano tra le pile delle balle di rame. Il collega che lavorava con il carrello sarebbe sceso dal mezzo senza azionare il freno, per soccorrerlo. Il carrello, da ben sette tonnellate, a quel punto sarebbe andato finito addosso a Tafuri, tarvolgendolo. Familiari e amici aspettano ora che la salma sia liberata per poter celebrare i funerali.
S.B.
