Lacrime e rabbia ai funerali di Beniamino Tafuri che ha perso la vita a 42 anni mentre lavorava al porto commerciale di Salerno. Da una prima ricostruzione della tragedia l’uomo stava lavorando all’interno dei Magazzini Generali quando, per cause ancora in corso d’accertamento, sarebbe rimasto schiacciato da un carrello. Il 42enne operaio, “Benny”, come lo chiamavano gli amici, lascia la moglie Marilena e la figlia Enrica di soli 8 anni. Ieri sera è stato celebrato il suo funerale nella Chiesa di San Domenico.
La salma è partita dall'ospedale Ruggi di Salerno intorno alle 15.Tantissime le persone presenti, tra amici, colleghi e familiari del giovane. C'erano anche il sindaco di Salerno Enzo Napoli e il capitano di Vascello della Capitaneria di Porto, Giuseppe Menna. Ad accogliere il feretro uno striscione nero e granata firmato dagli amici: “I colori di un'amicizia che dura sa sempre”. Era un gran appassionato di Salernitana Beniamino Tafuri. Una persone sempre allegra e solare, così lo ricorda chi lo ha conosciuto.
Un rito toccante, celebrato da Don Franco Fedullo che ha voluto ricordare Beniamino:
“Mi unisco a quest’affetto che ci circonda con sincere condoglianze e sconcerto per quanto accaduto, facendomi portavoce dei presenti, abbraccio Marilena, Enrica e tutti i cari. E’ un evento triste e inaspettato, che ha smosso tutta la città. Benny era un uomo gioioso, pieno di vitalità, generava allegria. La presenza dei tanti amici è una testimonianza del grande valore della sua vita”.
A parlare durante le celebrazioni anche gli amici del 42enne e le amiche della figlia che hanno letto delle lettere in ricordo. Parole piene di affetto e amicizia che hanno commosso i presenti. Intanto sul caso la magistratura salernitana prosegue con l'inchiesta. Per ora sono 4 gli avvisi di garanzia notificati per la morte del giovane operaio. Indagato per omicidio colposo il collega che avrebbe omesso di mettere il freno al mezzo pesante che ha travolto e ucciso Beniamino Tafuri.
S.B.
