Fa prostituire la figlia per pochi euro: mamma condannata

Dai cinque ai quindici euro in cambio di rapporti sessuali con un ottantenne

Accompagnava la figlia dodicenne a prostituirsi da un vecchio amico di famiglia. I giudici del tribunale di Salerno hanno condannato a tre anni e otto mesi di carcere la mamma trentunenne, originaria dei picentini.

E' stata depositata la sentenza di primo grado con rito abbreviato del gup Renata Sessa.

Il Pubblico ministero Elena Guarino aveva chiesto per la donna la condanna a sei anni di reclusione. Ora si trova in carcere, mentre la figlia, 12enne, vive in una casa famiglia assieme alla sorellina di pochi mesi, anche lei tolta alla donna.

A costituirsi parte civile la 12enne e anche il Comune di Pontecagnano. L'arresto per la madre, 31enne, era arrivato alla fine del gennaio scorso, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, Stefano Berni Canani, su richiesta del sostituto procuratore Elena Guarino con l’accusa di prostituzione minorile.

Le indagini della procura hanno dimostrato lo sfruttamento della bambina da parte della donna. Faceva prostituire la figlia adolescente portandola con sè ad appuntamenti dove la minore veniva costretta ad avere rapporti sessuali, offrendola ripetutamente ad un 80enne. Dall'anziano riceveva in cambio pochi euro e qualche regalino, dai 5 ai 15 euro.  

S.B.