Lacrime e palloncini bianchi per l'addio ad Angelo

Il 18enne è morto travolto da un treno

Si sono tenuti questa mattina, nella chiesa di San Vito in Piazza Santini, a Capaccio Paestum, i funerali di Angelo Cinolo, il 18enne travolto ed ucciso da un treno. Una tragedia che ha sconvolto la piccola comunità di Santa Cecilia, dove abitava il giovanissimo con i propri familiari. Il 18enne faceva il chirichetto proprio lì dove è stata celebrata la funzione funebre. In tanti hanno affollato la chiesa per l'addio al ragazzo. Presenti la mamma, il papà e il fratello di Angelo. Lacrime e commozione che hanno coinvolto tutti.

L'arrivo della bara bianca è stato accolto dal volo di palloncini, liberati in cielo. I compagni di classe del giovanissimo hanno letto una lettera per ricordarlo. Una tragedia straziante. Angelo mercoledì sera si era allontanato da casa, finendo inspiegabilmente sui binari.

Forse avrebbe perso l'orientamento, non rendendosi conto del pericolo in arrivo. E' stato così investito da un treno (Intercity 555 diretto a Reggio Calabria) al km 11+400, sul tratto tra gli ex scali di Albanella ed Eboli. Il padre era stato proprio in quei momenti dai carabinieri per denunciare la scomparsa del figlio, uscito di casa e non ancora rientrato. Una situazione che aveva creato apprensione in tutta la famiglia.

Poi la drammatica scoperta. I macchinisti non hanno potuto far nulla per evitare l'impatto, sotto choc sono scesi dal convoglio, ma per il giovane non c'era più nulla da fare.

Sul posto i sanitari del 118,  l’unità rianimativa della Croce Azzurra di Licinella. Presenti anche i carabinieri delle Stazioni di Capaccio Scalo e Santa Cecilia e gli agenti della Polfer di Battipaglia. Solo una settimana prima, il 2 gennaio, era stata sospesa la circolazione tra Pontecagnano e Battipaglia, sulla linea Napoli-Battipaglia, dopo che il regionale 2432 Paola-Napoli, con circa quattrocento passeggeri a bordo, aveva investito mortalmente una persona, un 41enne del posto che aveva deciso di togliersi la vita.

Sara Botte