Istamina oltre i limiti: richiamati lotti di colatura di alici

Allerta alimentare

Il Ministero della salute ha pubblicato, nella pagina dedicata alle allerte alimentari nella sezione “Avvisi di sicurezza”, il richiamo, a scopo precauzionale di diversi lotti di colatura di alici. Coinvolti, secondo il ministero, diversi lotti per la possibile presenza di istamina oltre i limiti consentiti.

ll provvedimento riguarda la colatura di alici in anfore di vetro da 100 ml con numero di lotto dal 01/2016 al 12/2017 e tutte le date di scadenza. Il Ministero raccomanda di non consumare il prodotto interessato e di riportarlo al punto vendita dove è stato comprato.

Per verificare i lotti interessati consultare il sito del Ministero della Salute. 

L’istamina si forma naturalmente in seguito alla degradazione dell’istidina, un aminoacido presente in alcuni pesci in grandi quantità. Si moltiplica e aumenta nei casi in cui ci sia una cattiva conservazione del prodotto in questione. Un eccesso di istamina, un valore che si discosta dalla norma causa della cosiddetta sindrome sgombroide, un'intossicazione con sintomi simili a quelli di un'allergia. Può portare sintomi come bruciore, prurito, cefalee, nausea e vomito, fino ad arrivare anche a tachicardia, ipotensione e ipertensione. In genere questo problema si scatena circa quattro ore dopo aver mangiato il pesce e può durare due giorni.

Proprio nel novembre scorso, sempre il Ministero della Salute aveva imposto il ritiro di un lotto di filetti di acciughe venduti da una nota catena di supermercati. I filetti, come precisava la nota pubblicata nel sito del Ministero, contenevano anche loro un'elevata quantità di istamina. Lo stesso supermercato consigliò ai suoi clienti di riportare i lotti interessati. I prodotti in questione erano venduti in barattolo e arrivavano da uno stabilimento di Agadir, in Marocco,

S.B.