Ancora un'aggressione in carcere a Salerno nei confronti della polizia penitenziaria. A rendere noto l'episodio, avvenuto nella tarda mattinata di oggi, è l'Uspp. Un detenuto, dopo aver partecipato al consueto colloquio con i familiari, apparentemente senza alcun motivo si è scagliato contro il personale di polizia penitenziaria con calci e pugni. Feriti un ispettore e quattro agenti: per due di loro è stato necessario andare al pronto soccorso.
«Siamo vicini ai colleghi aggrediti - dice in una nota Ciro Auricchio, segretario regionale dell'Uspp - che quotidianamente, nonostante le gravi deficienze operative già tante volte segnalate da questa organizzazione sindacale, con grande spirito di sacrificio svolgono il proprio dovere mantenendo l'ordine e la sicurezza nonostante la carenza di ispettori ed agenti presso l'istituto salernitano». «Chiediamo inoltre al Ministro Orlando domani in visita a Poggioreale che oltre ad interessarsi delle condizioni dei detenuti, si faccia carico delle quotidiane aggressioni subite dal personale di Polizia Penitenziaria», conclude Auricchio.
Il carcere di Salerno non è nuovo a episodi del genere. Nei mesi scorsi due poliziotti sono stati feriti da un detenuto con una testata e un pugno. Tutto successe durante la cena serale, proprio durante la consegna del vitto. In seguito l'uomo incitò gli altri detenuti a ribellarsi.
Venne poi fermato e portato nel reparto di isolamento. Si riuscì così ad evitare che la situazione degenerasse ulteriormente. Il pestaggio avvenne nella prima sezione, quella dei reati comuni, in cui è maggiore il sovraffollamento e dove vige il regime delle celle aperte. Un sistema che non convince agli agenti della penitenziaria che, più volte, ne hanno denunciato le criticità. I problemi nascerebbero anche dal fatto che a Salerno l'organico sia sottodimensionato.
S.B.
