Intossicati dal monossido: due pazienti salvati al Ruggi

Fondamentale il trattamento in camera iperbarica

Si tratta di un uomo di 70 anni e una donna di 51 provenienti da Mirabella Eclano

Salerno.  

Sono arrivati in gravi condizioni all'ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Questa notte, intorno all' 1,28 sono stati trasportati presso la Camera Iperbarica della Rianimazione del plesso due persone in grave stato di intossicazione da monossido di carbonio.

Si tratta di un uomo di 70 anni ed una donna di 51, provenienti da Mirabella Eclano. Appena arrivati, il responsabile della Medicina Iperbarica, ha immediatamente provveduto al soccorso specialistico che prevede, dopo le prime indagini diagnostiche obbligatorie, il tempestivo trattamento in camera iperbarica. I due pazienti, in stato di coma, hanno cominciato il trattamento alle due e sono rimasti nell’impianto ininterrottamente fino alle 4.45.

Già dopo la prima ora intensiva il medico ha cominciato ad osservare i primi segni di risveglio e alle 4.45 i due pazienti sono usciti completamente ristabiliti dalla camera iperbarica. Restano tuttavia ricoverati per essere sottoposti ad ulteriori trattamenti.

La Medicina iperbarica di Salerno, quindi, ha potuto salvare la vita  dei due pazienti grazie anche all’immediata disponibilità del tecnico Domenico Terracciano e dell’infermiere professionale Francesco Scognamiglio.

La Camera Iperbarica dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, unica struttura pubblica dell’intero territorio provinciale, si conferma un punto di riferimento h24 per le emergenze iperbariche.  

S.B.