Traffico internazionale di rifiuti: arrestati tre imprenditori

Sequestrati beni per oltre un milione e settecentomila euro

Operazione portata avanti dal gruppo carabinieri forestali di Bari

Vecchie auto smontate, smembrate e spedite in Africa e Asia. Scoperto un traffico internazionale di rifiuti, anche pericolosi, dal gruppo carabinieri forestale di Bari, che ha arrestato tre imprenditori e sequestrato quattro aziende di trasporto.

Dalle indagini, coordinate dal pm Renato Nitti, sarebbe emerso che gli indagati avrebbero spedito per anni, almeno a partire dal 2014, dai porti italiani di Bari, Genova e Salerno, un gran quantitativo di veicoli fuori uso e parti di essi:  rimorchi, serbatoi, motori, pneumatici, non preventivamente sottoposti a trattamenti, bonifiche e messa in sicurezza (nonostante falsi documenti lo attestassero), ma semplicemente tagliati.

Risparmiando, in questo modo, milioni di euro di spese di smaltimento dei rifiuti. Proprio gli stessi indagati nelle intercettazioni definivano il materiale «munnizz», erano poi consapevoli di commettere attività illecita tanto che, in una conversazione, uno di loro dice «uccidi il forestale». 

L'operazione, condotta con il supporto della Territoriale in esecuzione di un'ordinanza cautelare emessa dal GIP di Bari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo pugliese, è scattata all'alba. In manette sono finiti un imprenditore egiziano e altri due di Ruvo di Puglia (Bari) e Andria (Bat),  altre sette persone sono state denunciate a piede libero con l'accusa principale di traffico illegale organizzato internazionale di rifiuti pericolosi condotto tra Italia, Egitto, Iran e Libia.

Sequestrate anche quattro aziende che si trovano a Palo del Colle, Ruvo di Puglia e Andria oltre a diverse decine di mezzi pesanti e a beni per un totale di oltre un milione e settecentomila euro. "Un'indagine complessa", a dirlo in conferenza stampa il Procuratore Giuseppe Volpe, durata due anni e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.

S.B.