Sicurezza nei rioni, sindaco: telecamere per fermare i ladri

“Valuteremo con prefetto e questore una sorveglianza dettagliata”

“Un plauso alle forze dell'ordine che hanno fermato una banda di ladri”

Salerno.  

Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli è intervenuto ancora sulla questione sicurezza nei rioni collinari cittadini. Un allarme lanciato dai residenti stessi che da giorni si sono organizzati in ronde per cercare di presidiare la zona, sempre più preda di gruppi di ladri organizzati.

“Ho chiesto al vicesindaco di intervenire presso il questore e il prefetto e lo farò anche io – ha precisato Napoli -. C'è stata in merito anche una segnalazione del consigliere Massimiliano Natella, si tratta di impulsi che stiamo dando alle forze della polizia di stato. Tocca a loro infatti contenere episodi del genere e dare la certezza della tranquillità ai cittadini.

Ora farò un ulteriore passaggio con il prefetto e con il questore – ha spiegato ancora il sindaco - tenteremo di capire se c'è la possibilità di una dislocazione logistica anche di telecamere sul territorio, nonostante vi sia una situazione di case sparse nella zona, visto come sono composti i rioni collinari è abbastanza complicato immaginare una videosorveglianza dettagliata. Certo si possono fare insieme delle scelte logistiche intelligenti – ha continuato il primo cittadino- per verificare se poi è possibile risalire ai criminali responsabili di tutto ciò”.

La fascia tricolore salernitana ha voluto però rassicurare la cittadinanza sul lavoro che stanno svolgendo le forze dell'ordine. “Va detto, e questo va ad onore delle forze dell'ordine, - chiosa Napoli - che grazie a recenti operazioni della polizia è stata arrestata una banda di malviventi, composta da persone di diverse etnie. Questa è una cosa che ci incoraggia, così come ci incoraggia che le forze dell'ordine siano venute a capo di episodi criminali come quello delle macchine fracassate lungo le strade cittadine. I colpevoli sono stati assicurati alla giustizia e spero siano puniti adeguatamente”.  

S.B.