Paura in Costiera Amalfitana per una frana verificatasi durante la notte. L'Anas ha comunicato che, in corrispondenza del km 45,750 della strada statale 163 “Amalfitana”, è attualmente in vigore il senso unico alternato – regolato da un semaforo – proprio nei pressi del comune di Cetara.
Il provvedimento si è reso necessario a causa del distacco di diverso materiale roccioso da un costone adiacente a un tratto della statale. Molto probabilmente, a causare lo smottamento le forti piogge che da ore insistono sulla zona. Avviate le verifiche tecniche per stabilire l’esecuzione di eventuali interventi di messa in sicurezza. Fortunatamente, al momento del cedimento non era di passaggio nessuna vettura e non si sono registrati feriti.
Sempre sulla statale 163 “Amalfitana”, partiranno entro la fine del mese gli interventi di ricostruzione delle opere di sostegno di un'altra zona franata, in corrispondenza tra i territori comunali di Meta e Piano di Sorrento. Per motivi di sicurezza legati al cedimento di un muro, infatti, la tratta è interdetta al transito dal km 0,000 al km 1,900.
Dopo gli interventi verranno effettuati una serie di sopralluoghi tecnici che possano individuare la soluzione tecnica da adottare per il ripristino della viabilità nel minor tempo possibile. Inevitabili le ripercussioni sul traffico su entrambi i tratti interessati dai cedimenti.
Dopo gli incendi della scorsa estate che hanno devastato i Monti Lattari, la frane continuano a devastare dunque la Costiera Amalfitana. Nel novembre scorso, proprio dopo ore di abbondanti piogge, cumuli di pietre e fango travolsero anche Positano, portando a valle tronchi di alberi e detriti.
Un fiume che invase il deposito della Nettezza urbana, sulla strada statale che porta ad Amalfi, e proseguì la sua corsa vero il vallone dei Mulini e verso la spiaggia. Ingente la conta dei danni causati dal maltempo solo negli ultimi mesi. Ma per trovare una causa, e una soluzione, bisogna guardare all'estate, a quei roghi che hanno distrutto la vegetazione. Sulle zone bruciate, infatti, le precipitazioni trovano il terreno impermeabilizzato dalla cenere, che non assorbe come dovrebbe. Mancano poi le radici degli alberi a tenere le zolle, così il fango, inevitabilmente, trascina giù tutto.
(Foto di repertorio)
Sara Botte
