Rigopiano, Feniello a processo, Salvini: andrò con lui

"Violò i sigilli per portare fiori dove era morto il figlio"

Valva.  

“Pazzesco, andrò al processo con lui”. Il vice premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta con un post sul suo profilo Facebook la decisione presa dal tribunale di Pescara nei confronti di Alessio Feniello, padre di Stefano, una delle 29 vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano.

Il 57enne era stato precedentemente condannato a pagare una multa di 4.550 euro per aver violato i sigilli nella zona della tragedia ed essere entrato nell'area sottoposta a sequestro del resort di Farindola per portare dei fiori dove era morto il figlio.

Per Feniello il gip del Tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, ha disposto il giudizio immediato, e il processo, davanti al tribunale monocratico di Pescara, si terrà il prossimo 26 settembre. "Ho sempre sostenuto che avrei affrontato il processo", ha scritto Feniello su Facebook.

Dopo il post del leader della Lega, il 57enne ha così commentato: “Se un ministro si schiera dalla mia parte vuol dire che alla procura di Pescara qualcosa non va”.