Elezioni forensi, il caso Salerno alla Corte Costituzionale

Avvocatura indipendente: "Udienza il 18 giugno, rinviare tutto in attesa della decisione"

Salerno.  

I"l giudizio di legittimità costituzionale in ordine al limite del doppio mandato per gli avvocati in seno agli ordini territoriali, sollevato dal Consiglio Nazionale Forense lo scorso 28 febbraio, stato fissato in via di urgenza dalla Corte Costituzionale per il giorno 18 giugno in udienza pubblica. Appare quantomai opportuno che le elezioni forensi salernitane, fissate per i giorni 13, 14 e 15 giugno, vengano rinviate, in attesa della decisione della Corte Costituzionale". E' la richiesta formulata da alcuni professionisti. Si parla, manco a dirlo, del braccio di ferro relativo al rinnovo degli organismi collegiali finiti al centro di una polemica che va avanti ormai da settimane.

"Il rinvio è richiesto nell’interesse della categoria forense, in ordine al diritto di elettorato passivo, in quanto con il pronunciamento gli avvocati potranno essere certi sulla legittimità o meno delle leggi n. 113/2017 e n. 12/2019, relativamente al divieto di candidatura per chi ha già svolto il doppio mandato. In caso contrario, ove si intendesse comunque andare al voto prima di tale autorevole decisione, si rischierebbe di inficiare l’intera consultazione, che sarebbe inquinata dalla eventuale partecipazione di avvocati non candidabili - è il monito dei componenti di Avvocatura indipendente salernitana, che chiedono al presidente del consiglio dell'ordine di revocare la convocazione -.  Del resto, le elezioni possono tenersi entro il mese di luglio, con la convocazione
almeno 30 giorni prima da parte del presidente. La Corte Costituzionale ha perciò fissato l’udienza pubblica il 18 giugno, in via d’urgenza, consapevole di tale scadenza".

Non solo: "Considerato, infine, che già una volta il Consiglio dell’Ordine ha rinviato le consultazioni, addirittura annullando tutte le candidature già presentate, per la ritenuta incertezza normativa, fissando solo dopo 6 mesi le elezioni. Si confida in una serena decisione, opportuna e di buon senso, nell’interesse della
intera categoria forense", le parole dei firmatari dell'appello: Agosto Oreste, Apicella Elisa, Del Vecchio Giovanni, Falcone Vincenzo, Gallucci Pasquale, Giannattasio Carmelo, Lamberti Laura, Lavorato Marcella, Mele Anna, Orlando Rosita, Paolillo Lucio, Nicastro Antonio, Rispoli Vincenzo, Tozzi Giuseppe.