Aiga, concluso il progetto legalità al liceo Tasso

Al termine del percorso è stato simulato un processo

Salerno.  

Conclusa la terza edizione del Progetto Legalità Aiga (associazione giovani avvocati) Salerno presso il Liceo Classico Tasso per l’anno scolastico 2018/2019.  Un progetto, questo, di cui la sezione Aiga di Salerno va fiera ed orgogliosa e che, in continuità con quello dell’anno precedente, è rivolto alle prime classi del Corso Socrate, ad indirizzo economico-giuridico. La squadra Aiga composta dal vice presidente della Sezione di Salerno Maria Ceglia, dai past Aiga  Gianfranco Manzo e  Gisella Lauriello, da Maria Cristina Rizzo, Carmen Dello Iacono e  Daniela Grimaldi ha curato anche quest’anno, con ottimi risultati, i laboratori di diritto indirizzati ad oltre 60 ragazzi.
«I temi toccati questanno sono stati, come al solito, temi di grande attualità, molto vicini ai ragazzi. Si è parlato di rischi delluso dei Social Netwok e della rete, di ecologia, di regole del vivere civile, di codice della strada, di violenza di genere, di abusi e/o dipendenze da fumo, alcool, droghe, ecc.-ha dichiarato il vice presidente Aiga Salerno, Maria Ceglia, responsabile del Progetto - Il tutto partendo dallanalisi di casi concreti, realmente accaduti intorno a noi e di cui i ragazzi avevano una percezione soltanto superficiale, quale può essere quella derivante dalla lettura veloce di notizie sui media. Noi abbiamo analizzato questi casi dal punto di vista giuridico e ricostruiti allinterno del contesto sociale in cui sono accaduti, cercando sempre di stimolare i ragazzi al confronto, alla riflessione critica e alla ricerca della legalità o meno dei comportamenti».
I ragazzi interessati dal progetto sono stati oltre 60, di età compresa tra i 14 e i 16, ed hanno tutti indistintamente, ognuno con il proprio modo e le proprie caratteristiche caratteriali, partecipato in maniera interessata ed attiva alle lezioni frontali in aula tenute dai tutors Aiga.
A conclusione del progetto, poi, si è tenuta una simulazione di un processo penale.
I ragazzi, infatti, che sono stati protagonisti in prima persona della simulazione, in qualità di imputati, parti civili, difensori, PM, giudici e cancellieri, sono stati sin da subito entusiasti di prendervi parte e si sono ben calati nelle parti che sono state loro assegnate, alcuni andando addirittura a braccio.