Deviazione torrente Fusandola,il gip: "Servono altre indagini"

Respinta la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura per l'area del Crescent e S.Teresa

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Salerno.  

Altro round del procedimento giudiziario al tribunale di Salerno nel processo relativo alla deviazione del torrente Fusandola. Si tratta del corso d’acqua che attraversa Piazza della Libertà, dove ora sorge anche il Crescent. Il gip ha rigettato la richiesta di archiviazione del pubblico ministero ed ha ordinato ulteriori indagini per tre mesi.

Secondo il giudice, infatti, la Soprintendenza avrebbe affrontato la problematica del corso d’acqua deviato solo marginalmente. Un punto a favore delle associazioni Italia Nostra e Comitato No Crescent, da anni protagoniste di un duro scontro sull’emiciclo di Santa Teresa. Stavolta nel mirino è finito il parere vincolante della Soprintendenza relativo alla copertura in pietra naturale delle spalle di cemento, che per i tecnici del paesaggio avrebbe invece dovuto restare scoperta quale elemento di memoria senza subire modifiche. Come poi invece è avvenuto.

Di qui la richiesta del gip di chiarire per quale motivo la prescrizione della Soprintendenza non sia stata tenuta in considerazione e se il silenzio dell’Ente sia stato, di fatto, l’avallo al comportamento degli uffici del comune di Salerno. Insomma, la partita non è ancora ultimata dopo le assoluzioni delle scorse settimane. Restano da chiarire alcuni punti relativi alle autorizzazioni paesaggistiche, così come disposto dal gip.

Una scelta, quella di prorogare le indagini e di respingere la richiesta di archiviazione, salutata con soddisfazione da Italia Nostra e dal comitato No Crescent.