VIDEO | Così la droga veniva consegnata direttamente a casa

Blitz di procura, dda e polizia: 16 arresti a Salerno. Migliaia gli ordini ricevuti ogni mese

Salerno.  

Due distinte organizzazioni, legate anche da vincoli di parentela, operativi in tutta la città ma con base operativa tra i quartieri Petrosino e Calcedonia. Sono 16 le persone arrestate - alle quindici iniziali se n'è aggiunta un'altra dopo le perquisizioni scattate all'alba - nel blitz condotto da Procura, Dda e squadra mobile di Salerno nell'ambito dell'operazione Quick Deliveries

L'accusa è di spaccio di droga, con l'aggravante della cattiva qualità della sostanza stupefacente e della vendita avvenuta anche in luyoghi frequentati da minori, a poca distanza da una scuola. Decisive le immagini di videosorveglianza ma anche le indagini condotte, in particolare, della seconda sezione "Falchi" della polizia di Salerno. 

I PONY EXPRESS DELLO SBALLO

Il procuratore vicario Luca Masini, e il sostituto dell'Antimafia Elena Guarino, hanno ricostruito le modalità di cessione della droga. Lo stupefacente veniva infatti consegnato anche a domicilio, attraverso dei pony express. Gli ordini arrivavano tramite numeri di cellulare dedicati, e i corrieri portavano cocaina (in codice "bianco" o "veloce), eroina ("scuro" o "lento"), ma anche metadone (denominato "sciroppo" nel linguaggio cifrato facilmente decrittato dagli investigatori).

"LO SPACCIO, IDRA A PIU' TESTE"

Si stanno susseguendo in questi mesi le operazioni antidroga che hanno portato a diversi arresti, ma per la Procura è una battaglia immane. ll capo dei pm salernitani ha sottolineato come il contrasto allo spaccio sia particolarmente impegnativo perché "è come un'idra a più teste, e ne nasce sempre un'altra perché si tratta di un traffico purtroppo molto fiorente e redditizio", le parole di Luca Masini.

MIGLIAIA DI ORDINI MENSILI

Impossibile quantificare con precisione le richieste, ma il consumo di cocaina, eroina e metadone - spesso consegnate anche a persone ristrette ai domiciliari - era talmente elevato che in alcuni casi i presunti spacciatori non riuscivano ad evadere per tempo tutte le richieste. Le indagini, ha chiarito il pm Elena Guarino, sono partite nel marzo di quest'anno e sono state ultimate con "un'operazione da manuale della squadra mobile".

SPACCIO A SCUOLA E DROGA SCADENTE

Contestate anche due aggravanti: la scarsa qualità della droga spacciata (con diversi assuntori, come ascoltato dagli investigatori nelle intercettazioni, che si sono sentiti male), ma anche lo spaccio avvenuto a due passi dalle scuole, e dunque nei pressi di luoghi frequentati dai minori. Dal liceo Tasso al cinema Apollo, dal rione Petrosino ad altri quartieri: mezza città era interessata dalla fiorente attività delle due organizzazioni criminali.

LA SQUADRA MOBILE E I FALCHI

Nel blitz, che ha visto coinvolti un centinaio di poliziotti con il supporto delle unità cinofile e aeree, è stato decisivo - come ha sottolineato il dirigente della squadra mobile Marcello Castello, l'attività investigativa condotta dalla seconda sezione "Falchi" che hanno monitorato da vicino tutti gli spostamenti e hanno consentito di sgominare un sodalizio ramificato e ben organizzato.