Processione di San Matteo, a giudizio venti persone

A ottobre la prima udienza, che vedrà alla sbarra quatto portatori e sedici fedeli

Salerno.  

L'ironia della sorte ha voluto che il processo a carico dei quattro portatori e sedici fedeli, per il caos accaduto lo scorso anno alla processione di San Matteo, si terrà pochi giorni dopo la prossima processione in onore del Santo patrono di Salerno. Proprio ieri è arrivata la citazione in giudizio, con il processo che appunto prenderà il via ad ottobre. L'accusa per le venti persone è di vilipendio di un ministro del culto e turbamento di funzione religiosa. I fatti come detto risalgono alla processione dello scorso anno, quando la decisione del vescovo Moretti di modificare alcune fasi tradizionali della funzione, aveva fatto scoppiare l'ira dei portatori e dei fedeli. Da prima ci fu una forte contestazione, e poi tutto culminò con un ritardo nell'inizio della processione, con insulti all'indirizzo del vescovo. Le riprese di diverse emittenti televisive furono sequestrate dalla Digos che passò al setaccio fotogramma per fotogramma, per individuare i presenti responsabili dei disordini. I nomi emersi dalle immagini sono quelli di: Riccardo De Angelis, Palmerino Oliva, Maria Cristina Tortorella, Rossella Pullo, Gianluca Mutarelli, Mario Ferrara, Antonio Amati, Mario Barra, Maria Rosaria D'Agostino, Veronica D'Agostino, Glianluca Vitale, Giovanni Di Landri, Carlo Cuoco, Antonio Simone, Gerardo De Simone, Guglielmo Pagano. Molti di loro già ascoltati, ma le testimonianze non hanno soddisfatto il magistrato che ha poi disposto il processo escludendo la possibilità di un proscioglimento in udienza preliminare.