La Finanza ritrova il tesoro di monsignor Scarano

Le fiamme gialle hanno identificato quattro persone, indagate per furto e ricettazione

Salerno.  

Una litografia di Chagall ed alcune di De Chirico, altre opere di Guttuso e Labella, oltre al famoso crocifisso del Bernini, era questo il tesoro che monsignor Nunzio Scarano custodiva all’interno del suo appartamento, e che è stato ritrovato sul mercato nero. Il “povero prete”, come era solito definirsi monsignor Scarano, tanto povero non era, anzi vantava un patrimonio dal valore inestimabile, finito nelle mani di antiquari romani, che ricettano pezzi rubati. L’inchiesta che ha visto protagonista Scarano, ex dipendente del Vaticano, inquisito per aver tentato di far rientrare in Italia capitali dall’estero e per presunte finte donazioni, ha mostrato come il sacerdote amasse il lusso sfrenato. Il ritrovamento di alcune opere trafugate dall’appartamento di monsignor Scarano, ha portato all’identificazione di quattro persone, tre indagate per furto, e una per ricettazione. La guardia di finanza ha intercettato due di loro, che cercavano di vendere sul mercato nero alcune opere, che avrebbero fruttato diversi milioni di euro. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, i ladri sarebbero entrati in casa di Scarano, grazie ad un complice, identificato nell’autista del sacerdote, che avrebbe prelevato le chiavi dell’appartamento dal cruscotto della vettura, e le avrebbe consegnate a questi malviventi, entrati poi senza problemi all’interno dell’immobile.