Corte dei Conti: risarcimento dagli assessori di 851mila euro

La richiesta è stata avanzata per le presunte assunzioni illegittime di 9 dipendenti comunali

Salerno.  

Ennesima tegola sul comune di Salerno. Ancora la Corte dei Conti a bussare alla porta questa volta di assessori e tecnici, chiamati in causa dal sostituto procuratore generale Marco Catalano. Secondo Catalano sette assessori, Eva Avossa, Gerardo Calabrese, Luca Cascone, Luciano Conforti, Mimmo De Maio, Franco Picarone ed Agusto De Pascale e quattro funzionari Gennaro Caliendo, Giuseppe Ientile, Luigi Della Greca e Luigi Criscuolo, attraverso la delibera di giunta 813, hanno assunto nove dipendenti nel 2008, stabilizzati con contratti a tempo indeterminato. Pasquale Di Feo, Anna Fiore, Carla Gatto, Rosaria Lo Iudice, Corrado Marino, Ruggero Petrella, Gaetano Pinto, Marcello Sansone e Teresa Verzola, non avevano i requisiti per un contratto a tempo indeterminato, ed è per questo che assessori e tecnici dovranno versare nelle casse del comune, oltre 851mila euro, somma che equivale al danno erariale causato da queste assunzioni. Sempre secondo il sostituto procuratore generale Marco Catalano, la procedura di assunzione effettuata dal comune, servendosi della delibera di giunta incriminata, non era legittima. La querelle che va avanti da oltre un anno, aveva già visto la richiesta da parte della Corte dei Conti di sequestro conservativo ai danni degli assessori in questione, per la cifra di 1 milione e 157 mila euro. Conti correnti e beni furono sequestrati, per poi essere sbloccati e ridati ai legittimi proprietari. Con la delibera di giunta 43, del 2013, il comune di Salerno era corso ai ripari, procedendo al licenziamento, in via cautelativa, dei 9 impiegati in questione. Il Tar ha poi congelato il provvedimento fino al giorno della trattazione dell’istanza, che doveva tenersi ieri, ma che invece è stata rinviata.