Blitz nel Salernitano: favori anche ai Casalesi e ai Romeo-Santapaola

Il decreto ha riguardato società, fabbricati, terreni e 25 auto

Salerno.  

Con il gioco d’azzardo online ed il riciclaggio avrebbe favorito i clan operanti in diverse aree del Sud-Italia: dai Casalesi ai D’Alessando di Castellammare di Stabia, passando per la cosca Arena-Nicoscia di Isola Capo Rizzuto e il clan Romeo-Santapaola di Catania e Messina. Un giro d’affari vertiginoso che, all’all’alba di oggi, ha portato la Polizia di Stato a sequestrare beni e società per un valore di oltre 16 milioni di euro all’imprenditore salernitano D.C..

Il decreto ha riguardato 8 società, 22 fabbricati, 8 terreni ubicati nel Salernitano, 25 veicoli, un’imbarcazione, 2 orologi di lusso e numerosi rapporti finanziari. Un tesoro che l’imprenditore avrebbe accumulato reimpiegando il ricavato delle attività illecite . 

Chiavazzo, già condannato per associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione, è considerato appartenente ad un’associazione per delinquere dedita alla gestione illecita di giochi d’azzardo e al riciclaggio. Affari illegali che, secondo gli investigatori, sarebbero servizi anche per finanziare la criminalità organizzata.